Non c’è pace per il Modica calcio: si dimette Cundari

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Finale di stagione senza pace per i “tigrotti” del Modica calcio. La sconfitta patita sul campo della Tiger Brolo, infatti, ha lasciato il segno. Dopo l’esonero del tecnico Claudio Gallicchio, infatti, arrivano anche le dimissioni del presidente Piero Cundari che ne ha spiegato i motivi con parole cariche di amarezza e nello stesso tempo di rabbia.

“Quando ho deciso di vivere questa pagina di sport – spiega il massimo dirigente del sodalizio rossoblù – l’ho fatto con passione e consapevolezza in una città bellissima e di grande tradizione culturale e sociale. Penso che, insieme a quanti hanno condiviso con me questo percorso, abbiamo fatto tutto il possibile per dare al Modica Calcio un’immagine ed un’organizzazione in linea con la tradizione della città. Avremo fatto degli errori, in buona fede, ma non abbiamo mai lesinato tempo né tanto meno risorse umane ed economiche in tempi, tra l’altro, difficili per tutti”.

“Pensavo che questa dirigenza – continua Piero Cundari – si fosse meritata sul campo e con i fatti la fiducia di tutti i tifosi. Quella fiducia che ti fa accettare le decisioni anche quando non le condividi. Prendo atto che cosi non è. Prendo atto che una decisione presa in buona fede sulla scorta di valutazioni esclusivamente calcistiche e guardando ai risultati del campo ha sollevato reazioni che poco hanno a che fare con l’ambito sportivo. Interrogandomi sul perché di queste reazioni non riesco a darmi una risposta riconducibile alla logica. Fatto ancora più grave e determinante è che non riesco a dare una risposta a quanti, tra familiari e amici ( molti anche modicani), mi hanno chiesto il perché di tanto livore nei miei confronti da trascendere nell’insulto e nell’invettiva personale sconsiderata e feroce. Non so darmi una risposta ma sicuramente non posso far finta di nulla. La responsabilità del ruolo mi impone l’unica risposta che mi è possibile dare in queste circostanze. Lo faccio con amarezza e rabbia pensando a quanto di buono è stato fatto e agli sforzi personali messi in campo, ma come ho avuto modo di dire, non si sta in paradiso a dispetto dei santi. Mi dimetto da qualsiasi ruolo nel Modica Calcio. Faccio contenti quanti mi hanno intimato di andarmene e quanti in questi in 16 mesi hanno tramato da dietro le quinte affinché questo accadesse. Ringrazio le persone che hanno vissuto con me questa esperienza con entusiasmo e serenità, anche quando venivano tacciati di “collaborare con lo straniero”. Per il bene del Modica Calcio spero che quanti hanno profuso tanto impegno per distruggere, adesso siano capaci di altrettanto impegno per costruire e mantenere quanto di buono è stato fatto”.

“Le mie dimissioni – conclude Cundari – non andranno a modificare le attività della stagione in corso e i dirigenti che rimarranno in carica fino al termine della stagione consentiranno il normale svolgimento delle attività della prima squadra, della Scuola Calcio e della gestione ordinaria”.