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Giornata dell’economia a Ragusa. Arrivano alcuni segnali positivi

Nonostante la crisi, la provincia iblea presenta segnali di ripresa. Questa una delle indicazioni giunte nel corso della Giornata dell’Economia 2015 che la Camera di Commercio di Ragusa, utilizzando la rilevazione 2014 a cura dell’Istat [1], studiati dal Centro Studi di Unioncamere e dall’Istituto Tagliacarne.

Lo ha sottolineato il Segretario Generale della Camera di Commercio di Ragusa [2], Carmelo Arezzo: “Ogni anno facciamo una riflessione sui dati dell’anno precedente dal punto di vista economico per il territorio – ha spiegato Arezzo – , da questa risulta che siamo ancora in crisi, eppure certi segnali di ripresa li stiamo registrando. Dopo la flessione del 2013, il numero delle imprese torna a salire, sebbene in maniera minima, da 35.175 a 35.426. I dati del primo trimestre del 2015 sembrano confermare questo indicatore positivo. Analizzando la tipologia di impresa – ha continuato Arezzo – i dati indicano come le società di capitali lo zoccolo forte dell’economia iblea. Il tasso di disoccupazione – ha aggiunto Carmelo Arezzo – nonostante la crisi, va diminuendo. Significa che una quota di disoccupati sta provando ad entrare nel mercato produttivo non da dipendente ma da imprenditore. La lenta ripresa occupazionale è agganciata in particolare ai settori dell’agroalimentare e del turismo”.

Si tratta di indicazioni che portano a riflessioni più ampie, come ha ricordato il presidente dell’ente camerale ibleo aprendo l’incontro presso la Sala Borsa “Pippo Tumino”. Giuseppe Giannone ha evidenziato le nuove sfide  per la Camera di Commercio a Ragusa e nel paese, passando attraverso il percorso dell’accorpamento con Siracusa e Catania e quindi guardando ad un’area vasta che sia spazio di nuove progettualità.

Ad arricchire l’incontro, la relazione di Giuseppe Provenzano, ricercatore dello SVIMEZ, che ha esaminato gli atavici ritardi del Mezzogiorno, rilevando come le soluzioni di sviluppo devono venire dalla innovazione, dalla rete infrastrutturale, dalla capacità di guardare ai giovani, alla formazione di eccellenza. Da parte sua invece Domenico Mauriello, direttore del centro studi di Unioncamere, ha parlato di “Alimentare il Digitale” proponendo una riflessione su scala nazionale sui fatti nuovi che negli ultimi mesi, ancorandosi appunto alla rivoluzione del web, possono rappresentare la svolta dello sviluppo del Paese.

La manifestazione promossa dalla Camera di Commercio si è conclusa con due momenti importanti. Alla presenza della vedova e dei familiari, è stato scoperto il busto che Emanuele Rizza, giovane scultore modicano, ha realizzato per Pippo Tumino, presidente della Camera di Commercio, scomparso nel 2010, durante il suo mandato alla guida dell’ente di piazza Libertà. A conclusione del convegno, infine, i familiari dell’industriale Nunzio Leggio hanno consegnato, per iniziativa dell’Associazione per la Libera Università degli Iblei, la seconda edizione del premio “Nunzio Leggio”. Per il 2015 l’associazione ha deciso di assegnare il premio a Roberto Nicastro, laureato in Agraria a Catania.