Scienze sociali lascia Modica e va a Noto? Botta e risposta tra Borrometi e Abbate

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Una nota durissima a firma del presidente del Consorzio universitario ibleo, Cesare Borrometi, su mandato del Cda. 

Ecco il testo:

Senza che, ad oggi, sia mai pervenuta al Consorzio Universitario Ibleo alcuna formale comunicazione, abbiamo appreso che l’Università di Messina ha stipulato con il CUMO di Noto una convenzione che prevede lo spostamento della facoltà di Scienze del Servizio Sociale da Modica a Noto.

La detta convenzione è stata sottoscritta anche dalla scuola Stagno D’Alcontres e dal Comune di Modica.

Il fatto è di una gravità inaudita perché viola, con una decisione illegittima ed unilaterale, la convenzione vigente stipulata dal Consorzio Universitario Ibleo con l’Università di Messina il nove luglio 2003, avente durata ventennale e con scadenza, quindi, nell’anno accademico 2022-2023.

Stupisce certamente l’atteggiamento dell’Università di Messina, all’interno della quale, da tempo, “qualcuno”, per poco comprensibili interessi, remava per trasferire la facoltà di Scienze del Servizio Sociale a Noto. In passato, tuttavia, non si è creduto possibile che si potesse pervenire alla macroscopica illegittimità consistita nel disattendere una convenzione assolutamente valida e legittima che impegna il detto Ateneo nei confronti di questo Consorzio. Ma l’Università può star certa che la reazione di questo Consorzio non tarderà e sarà a tutto campo. Il CdA del Consorzio sta già vagliando quale strada intraprendere per ottenere, per vie legali, ristoro rispetto all’inadempimento che priva il Consorzio medesimo della Facoltà predetta malgrado gli impegni assunti e vigenti.

Ma stupisce anche il comportamento della scuola Stagno D’Alcontres, che all’inadempimento di UNIME si è legata ottenendo in cambio il ben magro risultato di poter gestire i tirocini della Facoltà.

Quello che non stupisce è il comportamento del Comune di Modica che, debitore del Consorzio per diverse centinaia di migliaia di euro, dopo aver proclamato l’intenzione di rientrare nella compagine consortile previo ripianamento della propria posizione debitoria (si vedano in proposito le dichiarazioni del Sindaco Abbate di appena un anno fa, ampiamente riportate dalla stampa), non solo disattende i suoi impegni ma addirittura partecipa ad un disegno che non salva il mantenimento dell’Università a Modica. Modica, prima ancora che il Consorzio Universitario Ibleo, perde così, a beneficio del CUMO di Noto, la facoltà di Scienze del Servizio Sociale, mentre l’amministrazione modicana si impegna a finanziare l’operazione, sostanziata dalla nuove illegittima convenzione, adottando atti privi di copertura finanziaria.

Chi, in definitiva, trarrà vantaggio da tutto quanto avvenuto sarà solo il CUMO, mentre tutti gli altri soggetti ne subiscono danno: il Consorzio Universitario Ibleo che però si rifarà per vie legali; la scuola Stagno D’Alcontres, ormai relegata ad un ruolo del tutto marginale; il territorio del Comune di Modica che perde la sede della Facoltà; il Comune di Modica che, per ottenere briciole, si indebita oltre quanto non è già pesantemente indebitato.

Ancora una volta le potenzialità dell’Università vengono vilipese, per di più a beneficio di altre realtà territoriali che non si sono fatte scrupolo di considerare anni di lavoro e di sacrifici economici.

Non è escluso, tuttavia, che si sopperisca presto alla stigmatizzata perdita, stipulando nuove convenzioni con Atenei più ossequiosi degli impegni e che potranno assicurare, questa volta a Ragusa, la cui Amministrazione continua meritoriamente a credere nell’Università, la nuova istituzione di una facoltà di Scienze del Servizio Sociale.

La replica del sindaco di Modica, Ignazio Abbate. 

Resto stupito nel leggere le dichiarazioni del Presidente del Consorzio Universitario Ibleo che ha annunciato lo “scoop” del trasferimento della Facoltà di Scienze Sociali a Noto. In realtà avrebbe fatto bene ad informarsi sul reale accordo che è stato voluto da questa Amministrazione ed approvato dalla “Stagno D’Alcontres. Tale accordo prevede la dislocazione, non certo l’emigrazione, dei corsi di Servizio Sociale tra Modica e Noto.

Nella nostra città rimarranno i tirocini e le materie tecniche. A Noto invece si terranno le lezioni delle materie sociali. Motivo di questo accordo? Il Comune di Modica avrebbe dovuto sborsare circa 250 mila euro per tenere l’esclusiva del corso. Optando per la dislocazione la quota si è abbassata a 30 mila. Cifre che non lasciano dubbi sulla scelta fatta. Borrometi avrebbe dovuto informarsi bene prima di usare paroloni, di lanciare anatemi e di pronosticare disastri e distruzione.

Piuttosto dovrebbe chiedersi perché è rimasto solo il Comune di Ragusa a “continuare a credere meritoriamente nell’Università”, per usare le sue parole, mentre tutti gli altri Enti che ne facevano parte si sono defilati? Forse che la sua gestione del Consorzio non ha lasciato soddisfatti, per usare un eufemismo, tutti gli ex soci? Possiamo parlare di gestione fallimentare? Forse ma non voglio cadere nel suo stesso errore esprimendo giudizi personali, lascio semplicemente agli altri la possibilità di farsi un’idea. Di certo c’è che ad oggi Modica non ha perso l’Università, checché ne dica Borrometi che farebbe bene prima a guardare in casa propria piuttosto che lanciare attacchi gratuiti ed infondati.