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Finanziato dalla Regione il progetto della biblioteca comunale “Fulvio Stanganelli”

Sarà realizzata la sezione “multimediale” e “fondi speciali”, grazie al ricco patrimonio di film, musica ed enciclopedie multimediali e ai lasciti culturali provenienti da collezioni private, donati da personaggi quali Giacomo Cagnes, Carlo Pace, Biagio Brancato e Paolo Monello

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Arriva l’ok della Regione per il finanziamento alla Biblioteca Comunale “Fulvio Stanganelli” e al progetto per la fruizione, la valorizzazione e la promozione del patrimonio culturale. Comiso ha ricevuto il finanziamento più consistente in Provincia.

La nota ufficiale è arrivata dall’Assessorato Regionale dei beni culturali e dell’identità siciliana, Dipartimento regionale dei beni culturali. Il progetto era stato presentato poco prima dell’estate e, in tempi tutto sommato celeri, le somme sono state stanziate e accreditate.

“Si tratta di risorse economiche che saranno impegnate per attivare e potenziare alcuni dei servizi che questa amministrazione ha deciso di erogare – spiega il sindaco Filippo Spataro, che aggiunge – Grazie all’impegno del nuovo responsabile della biblioteca, il dott. Giuseppe Strada, verrà potenziata l’attività di animazione della biblioteca tramite iniziative mirate all’uso del mezzo informatico, per l’utenza in genere, riguardo alla ricerca delle fonti informative online. Inoltre – continua il primo cittadino- sarà realizzata la sezione “multimediale” e “fondi speciali”. La nostra biblioteca infatti, possiede un patrimonio di film, musica e enciclopedie multimediali, oltre che lasciti culturali provenienti da collezioni private, che vanno valorizzate attraverso la promozione e la valorizzazione. Comiso – specifica Filippo Spataro – è in possesso di testi relativi a molteplici discipline, che sono stati donati da personaggi quali Giacomo Cagnes, Carlo Pace, Biagio Brancato e Paolo Monello. Per cui – conclude il sindaco – questo finanziamento ci offre la possibilità di rendere fruibile alla collettività questo patrimonio librario tramite la realizzazioni di postazioni complete, servite da personal computer. Avevamo promesso che avremmo reso molto più fruibile il patrimonio culturale del nostro comune, e anche in questo caso, siamo stati di parola”.