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La Belle Epoque rivive nella mostra inaugurata al Castello di Donnafugata

La mostra “Belle Époque: mito e moda della gioia di vivere” potrà essere visitata fino alla fine di marzo, ed è stata curata dall’arch. Giuseppe Nuccio Iacono. Tra gli abiti antichi in esposizione, quelli appartenenti alla collezione Arezzo di Trifiletti

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Piume, fiocchi, cappelli e paillettes caratterizzarono la moda della Belle Époque, il tempo d’oro che dagli ultimi  decenni dell’Ottocento fino alle porte  del primo conflitto mondiale coltivò i concetti di libertà, conoscenza e movimento.

Questa è  l’atmosfera ricreata nella mostra di abiti antichi “Belle Époque: mito e moda della gioia di vivere”, inaugurata stamani al Castello di Donnafugata, alla presenza del vicesindaco Massimo Iannucci, di alcuni consiglieri comunali, di  cultori e appassionati d’arte. La mostra, che potrà essere visitata fino alla fine di marzo, è stata curata dall’arch. Giuseppe Nuccio Iacono che ha illustrato ai presenti il filo conduttore dell’esposizione di abiti antichi appartenenti alla collezione Arezzo di Trifiletti, oggi di proprietà comunale. Tra i capi più prestigiosi quello appartenente a Franca Florio,  del musicista Pietro Floridia e dell’enfant prodige Willy Ferrero, che all’età di 6 anni fu uno dei più acclamati direttori d’orchestra del mondo dell’epoca. Per l’occasione potrà anche essere visitata per la prima volta la stanza di Ignazia Arezzo di Crescimanno, duchessa di Albafiorita e sorella di Corrado Arezzo De Spuches. “La mostra è organizzata come percorso museologico, costruendo un dialogo continuo tra contenuto e contenitore” ha spiegato il curatore Nuccio Iacono.

In alcuni giornali dell’epoca, come la Gazzetta di Caltanissetta del 1° settembre 1901, si parla del Castello di Donnafugata come “un luogo dove  ferve la vita, la cultura, dove si danno balli, giochi, opere teatrali non rappresentate altrove”. Il vicesindaco Massimo Iannucci  ha sottolineato  il felice connubio tra l’impegno dell’ amministrazione comunale ed il prezioso lavoro svolto dall’arch. Iacono e dai suoi collaboratori, il cui risultato è la creazione di eventi culturali di grande respiro ed interesse per i cittadini ed i tanti visitatori che giungono ogni anno da ogni parte del mondo. A collaborare con lui sono stati Simona Occhipinti, Antonio Sortino Trono, Giuseppe Cosentini, Giancarlo Tribuni Silvestri, la dott.ssa Daniela Sgarioto.