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Un farmaco per chi non può curarsi. Tra Modica e Pozzallo grande gara di solidarietà

La raccolta, grazie anche alle indicazioni fornite dai farmacisti, segue le direttive del fabbisogno del territorio e non è casuale

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Più di 450 farmaci raccolti tra le tre farmacie di Modica e Pozzallo che hanno aderito sabato all’iniziava promossa a livello nazionale dal Banco Farmaceutico per la 18esima edizione della Giornata di raccolta del Farmaco.

Venti i volontari coinvolti nelle farmacie aderenti che hanno spiegato l’iniziativa e raccolto i farmaci donati. E’ stato calcolato che durante la giornata, in proporzione ai farmaci raccolti, una persona su tre ha fatto una donazione.  Antinfluenzali, antidolorifici, sciroppi per la tosse, spray per gola, sali minerali e fermenti lattici sia per bambini che per adulti. Ad aderire quest’anno all’iniziativa nazionale, sono state la farmacia Del Mulino a Modica Alta e Amore nel quartiere Sorda, oltre alla farmacia Scalia di Pozzallo. La partecipazione è stata coordinata dalle due associazioni modicane “Ordine francescano secolare” e l’“Associazione Salvuccio Agosta”, che si occuperanno ora della distribuzione di tutti i farmaci donati alle famiglie indigenti o bisognose, sullo stesso territorio.

“Tutto quello che viene raccolto nella Giornata del Farmaco – spiega Elisa Salina, volontaria del Banco farmaceutico per l’associazione Ordine francescano secolare, e lei stessa farmacista – viene donato alle famiglie assistite dalle associazioni del territorio o spesso, in altre realtà, in sinergia con la Caritas cittadina. I farmaci saranno destinati a famiglie di italiani e stranieri che non possono permettersi di curarsi. Molto spesso sono persone che vivono accanto a noi, li conosciamo bene, possono essere anche i nostri vicini di casa, ma non sappiamo che hanno queste difficoltà gravi. Le famiglie che seguiamo chiedono l’assoluto anonimato, che viene sempre rispettato, perché spesso si vergognano della loro condizione”.

La raccolta, grazie anche alle indicazioni fornite dai farmacisti, segue le direttive del fabbisogno del territorio e non è casuale: “Sappiamo bene quali sono le esigenze delle persone che abbiamo in carico – sottolinea la volontaria – Abbiamo calcolato che circa il venticinque percento della richiesta viene dalla fascia 0-18 anni, il cinquantacinque percento dall’età 18-60 anni e il restante per le persone più anziane. Quindi nella raccolta, sebbene le persone siano più propense a donare per i bambini, si è cercato di veicolare il messaggio che la richiesta maggiore, nel nostro territorio di Modica e Pozzallo, viene dagli adulti e in effetti è stata recepita molto bene. Siamo molto soddisfatti perché è passato il messaggio che anche un solo farmaco è un importante gesto di donazione e aiuta concretamente qualcuno vicino a noi”.

[Fonte La Sicilia]