Chiaramonte Gulfi: il Sindaco caccia i disabili? Ecco come stanno le cose

Querelle in atto tra l’associazione Il Piccolo Principe e il sindaco di Chiaramonte Gulfi, Sebastiano Gurrieri. Per 7 anni il Comune ha messo a disposizione dell’associazione i propri locali, in comodato d’uso gratuito, affinché vi potesse trovare sistemazione un centro diurno per minori, ma adesso alla responsabile è stato comunicato che non sarà più possibile rimanere. Da qui la polemica, ma il primo cittadino ne delinea subito i contorni. “Io rappresento e guido il Comune, e devo fornire aiuto e assistenza in forma gratuita a chi ne ha bisogno nel territorio di mia competenza. L’associazione Il Piccolo Principe è una realtà ragusana che si fa pagare e che ospita nei nostri locali 10-11 ragazzi circa, e di questi il 90% non sono di Chiaramonte. Quello che io voglio fare, e per il quale mi spendo sin dal momento del mio insediamento – continua – è censire la popolazione dei disabili mentali chiaramontani per fornire loro i servizi necessari e farli uscire dalle mura domestiche, offrendo l’opportunità di una vita quanto più normale possibile. I locali in questione andranno ad un’altra realtà che gestirà, gratuitamente per le famiglie, molti più ragazzi, quasi 40, trovati con un lavoro di ricerca nelle scuole e non solo, e sono tutti di Chiaramonte.

Viene spontaneo, però, chiedersi che ne sarà dei ragazzi del Piccolo Principe, che in tutta questa controversia di certo non hanno colpe. Ma il sindaco Gurrieri è perentorio: “Non spetta a me trovare una soluzione. La titolare è a conoscenza di questa mia intenzione da diversi mesi, almeno 4. Perché non si è subito data da fare per cercare una sistemazione alternativa? Invece, adesso sono stato costretto a comunicare la mia decisione in forma ufficiale perché in quella sede, dal 1 maggio, subentrerà la nuova associazione. Se devo scegliere tra una realtà che si fa pagare e una che lo fa gratis, io scelgo la seconda. La Piccolo Principe ricava degli utili dalla sua attività, e nessuno per 7 anni le ha chiesto qualcosa. Adesso non sarà più possibile perché io vado avanti con il mio obiettivo che è quello di ‘bonificare’ un settore molto delicato”.