Poidomani: “I giovani e il futuro, le nostre proposte per farli restare”

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Coniugare il futuro dei nostri giovani con quello che immaginiamo per la città. Il candidato a sindaco di Modica Salvatore Poidomani ha voluto che tra i primissimi punti del programma ce ne fosse uno interamente dedicato a “I giovani e il futuro”: “Vogliamo che Modica sia la città in cui i nostri figli possano immaginare di restare o di tornare dopo aver completato il loro corso di studi, trovando le opportunità per la propria realizzazione personale e professionale”. 

Un proposito dal quale discendono una serie di concrete misure e di concreti strumenti: “Vogliamo – spiega Poidomani – costruire un sistema di programmazione che agevoli l’impresa giovanile in tutti i settori determinanti per il rilancio di Modica in chiave turistica e culturale: la gestione e valorizzazione dei beni pubblici, il recupero e la rifunzionalizzazione degli immobili pubblici e privati nel centro storico e nelle campagne, l’innovazione e le start up nel campo agricolo, enogastronomico, dei servizi turistici, dell’arte contemporanea, della digitalizzazione. 

Se da un lato si potrà fare sinergia con le misure economiche europee e nazionali a favore della nascita di nuove attività imprenditoriali giovanili, dall’altro il Comune dovrà fare direttamente la sua parte, attraverso una serie di agevolazioni fiscali sulle imposte comunali per i giovani under 35 che sceglieranno di avviare un’attività imprenditoriale in questi settori, soprattutto se lo faranno attraverso il recupero di immobili o la valorizzazione di spazi nel centro storico o nelle campagne”.

“È questo che intendo – spiega ancora Poidomani – quando penso a far coincidere il futuro dei nostri ragazzi con quello che immaginiamo per la città, coerentemente con il nostro slogan che vuole invitare tutti i cittadini a guardare alla Modica del 2038, la città dei prossimi vent’anni. La scelta di determinati settori a cui collegare gli incentivi per l’impresa giovanile non è infatti casuale. Il recupero dei centri storici, dei quartieri abbandonati e della loro identità, la ricerca di una vera bellezza dei nostri luoghi del cuore che attualmente è in troppe occasioni minacciata da uno stato di noncuranza e di degrado, la possibilità che ciò che oggi sembra andarsi spegnendo diventi invece il pretesto per nuovi inizi, per nuove opportunità: tutto ciò lo immaginiamo nell’ambito di una visione organica della città e di un progetto di sviluppo a lungo termine, ben preciso e coerente”.