Poidomani: “Adesso riportiamo al Comune la politica e la trasparenza”

La città ha indicato con grande chiarezza il sindaco che vuole per i prossimi cinque anni. Ma con altrettanta chiarezza ha indicato il tipo di opposizione di cui ha bisogno. E noi è questo che a partire da oggi ci impegneremo a fare, per riportare a Palazzo San Domenico la politica e la trasparenza”. 

Salvatore Poidomani, che fino a ieri era il candidato a sindaco del centrosinistra a Modica e – pur attendendo ovviamente la certificazione dell’ufficio elettorale e di conseguenza i dati definitivi sull’attribuzione dei seggi in Consiglio comunale – avendo superato il 20% dei voti dovrebbe ora entrare di diritto in Consiglio comunale alla guida dell’opposizione, commenta così il risultato elettorale:Al sindaco Ignazio Abbate, alla sua Giunta e ai consiglieri eletti nelle sue liste, vanno i nostri auguri di buon lavoro, sapendo che su questo lavoro da oggi vigileremo potendo contare su un’opposizione forte e determinata”. 

“Ringrazio tutti gli elettori – dice Poidomani – che hanno creduto i me, in noi e nel nostro progetto alternativo per il futuro della città, un progetto che porteremo avanti pur dall’opposizione, lavorando ora più che mai sul fronte della formazione politica e dell’informazione nei confronti dei cittadini, che andranno resi ogni giorno più consapevoli di ciò che accadrà a Palazzo San Domenico.

Il risultato delle nostre liste, che fa largamente del centrosinistra la coalizione più premiata tra quelle della minoranza, e i risultati personali (di cui mi congratulo) dei nostri candidati al Consiglio – primo tra tutti quello straordinario e senza precedenti di Ivana Castello, a cui è stato riconosciuto da centinaia di cittadini il grande merito di aver interpretato il suo ruolo in modo sempre attento e senza compromessi – ci affida oggi un compito e una responsabilità: quello di guidare un’opposizione dal profilo chiaro, con una ferma pretesa di legalità, che i cittadini possano considerare un affidabile punto di riferimento e da cui ripartire per accrescere il valore alternativo del nostro progetto nei prossimi anni”.