Banca dei gruppi rari di Ragusa: è arrivato il donatore numero 20mila

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È con orgoglio che, a otto anni dalla sua istituzione, la Banca Regionale di Gruppi Rari dell’UOC SIMT – SERVIZI DI IMMUNOEMATOLOGIA E MEDICINA TRASFUSIONALE – direttore dott. GIOVANNI – Asp Ragusa, è arrivata a tipizzare il suo donatore numero 20.000 che proviene dall’AVIS Comunale di Ragusa, provenienza quasi scontata visto che questa AVIS ha contribuito arruolando un altissimo numero di donatori.

La storia della Banca Regionale di gruppi Rari di Ragusa inizia nel 2010 quando l’Assessorato regionale alla Salute l’ha istituita con proprio decreto individuando come sede il Servizio Trasfusionale di Ragusa in quanto già in possesso dei relativi requisiti organizzativi, strutturali e delle competenze tecnico-scientifiche. La Banca di Ragusa, seconda in Italia dopo quella di Milano, è inserita nei registri collaborativi nazionali ed internazionali. Non pochi sono gli episodi in cui la Banca di Gruppi Rari è stata coinvolta sia a livello locale che nazionale, basta citare il dato che nel corso di questi anni di attività sono state utilizzate per pazienti talassemici 2.253 unità di sangue donate dai donatori presenti nel data base della Banca.

«La Banca opererà grazie ad uno specifico finanziamento regionale fino al 31 dicembre 2018: il rinnovo di tale finanziamento è fortemente auspicato per non correre il rischio di interrompere l’arruolamento dei donatori, di perdere i contatti con il circuito nazionale ed internazionale e di disperdere le altissime competenze professionali dei biologi che continuano ad operare per il suo pieno funzionamento.» ha precisato il dr. Giovanni Garozzo.

Soddisfazione del Commissario, dr. Salvatore Lucio Ficarra per il risultato raggiunto: «Mi auguro che questa eccellenza tutta ragusana possa continuare a funzionare, perciò auspichiamo nel rinnovo del finanziamento regionale per non interrompere il reclutamento dei donatori.»

La missione della Banca è la ricerca e l’identificazione su tutto il territorio regionale di un quanto più numeroso gruppo di donatori di gruppo raro o che presentino una combinazione rara di antigeni con successiva raccolta, conservazione e successiva distribuzione di globuli rossi rari.

Scopo della Banca è quello di rispondere all’esigenza di assicurare la terapia trasfusionale a quei pazienti per i quali vi siano difficoltà a trovare unità di sangue compatibili per la trasfusione.

Tale difficoltà può essere dovuta a trasfusioni precedenti che hanno creato incompatibilità donatore-ricevente, situazione che si verifica più frequentemente nei soggetti che abbiano subito molte trasfusioni oppure appartenenti ad etnie diverse dalla nostra. In particolare,  nella regione Siciliana è sempre più complesso garantire la terapia trasfusionale sia a causa dell’elevata presenza di pazienti affetti da malattie ematologiche, come la talassemia e la drepanocitosi (o anemia falciforme) per i quali la trasfusione periodica è fonte di vita, sia a causa del crescente fenomeno dell’immigrazione che comporta lo sviluppo di una società multietnica con gruppi sanguigni con caratteristiche diverse rispetto a quelle presenti nella nostra popolazione e quindi rari.

La Banca si avvale della fondamentale collaborazione delle associazioni dei donatori di sangue, AVIS e non solo, che si occupano della selezione dei candidati in possesso di determinate caratteristiche (età, gruppo ABO e Rh, tipo di donazione), di informarli sullo scopo della banca e di far acquisire il consenso sul trattamento dei dati personali.

Per individuare un donatore di gruppo raro è necessario effettuare la tipizzazione del DNA con tecnologia in biologia molecolare che viene eseguita dal laboratorio di tipizzazione molecolare con sede presso il SIMT di Ragusa. Quindi, i donatori di gruppo raro vengono inseriti in un database dedicato e le unità di globuli rossi vengono congelate entro cinque giorni dal prelievo, ad una temperatura di -80°C.

La Banca di Gruppi Rari, in collaborazione con il Laboratorio di immunoematologia speciale anch’esso situato presso il Servizio Trasfusionale di Ragusa, è coinvolta nella tipizzazione dei pazienti politrasfusi con immunizzazione complessa e di quelli con particolari situazioni ematologiche (es. malattia emolitica autoimmune, pazienti che eseguono chemioterapia e alloimmunizzati), al fine di individuare l’unità di sangue quanto più compatibile possibile o meglio ancora perfettamente identica: vale la pena sottolineare che ogni trasfusione è un trapianto!