Inquinamento dei pozzi: il primo avvertimento risale al 1995

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Il rischio di inquinamento per i pozzi B e B1 e per le sorgenti Oro Scribano e Misericordia era stato già “previsto” quasi vent’anni fa. Non di certo una profezia alla Nostradamus, ma uno studio scientifico da parte del geologo Giuseppe Scaglione.

In una lunga relazione sul sistema idrico della provincia, classificando le sorgenti del capoluogo ed i pozzi, il tecnico parlava – nel 1995 – di rischio elevato. “Analizzando i risultati ottenuti, si evince che le aree di ricarica dei siti sono predisposte a subire infiltrazioni da parte di potenziali agenti inquinanti, in quanto il grado di vulnerabilità intrinseca ottenuto è in genere elevato”. Se questa era la situazione di quasi tutte le sorgenti ed i pozzi, diversa la situazione per l’area che adesso risulta interessata da un inquinamento diffuso e difficilmente controllabile. “Su buona parte dei siti indagati, allo stato attuale, non sussistono grevi pericoli di inquinamento in quanto, malgrado l’elevata vulnerabilità intrinseca dei siti, non è stata rilevata la presenza di fonti inquinanti tali da far prevedere rischi ambientali per le stesse, ad eccezione delle sorgenti Misericordia e Oro Scribano e dei pozzi I, I1, I2 e H e B1”.

E il B? Il tecnico spiegava: “Diversa invece la situazione del pozzo B che risulta inquinato”. Allora i pozzi vicini non davano segni di inquinamento, e così il tecnico concludeva: “Si presume che l’origine dell’inquinamento sia localizzata nelle immediate e che la fonte non sia quantitativamente di eccessive dimensioni”.

E la conclusione: controlli periodici nelle due sorgenti e in alcuni pozzi e rigoroso controllo delle aree di protezione assoluta.

Quindici anni dopo, il “crac” del sistema, con un terreno ormai zuppo di sostanze inquinanti di tipo organico.

Tornando ad oggi, pozzi ancora chiusi, l’Asp attende l’esito di esami di tipo molecolare, perchè pare ci siano tracce di sostanze organiche nell’acqua. Gli esiti che potrebbero arrivare sabato. Intanto, per venerdì, sono previsti ulteriori disagi idrici a causa di lavori urgenti di manutenzione alla cabina Enel dell’impianto di sollevamento idrico San Leonardo. Le zone interessate sono: corso Mazzini, corso Italia, via Rapisardi, via Matteotti, via Roma, via Mariannina Schininà, “Salesiani” e  aree limitrofe. I disagi  potrebbero protrarsi anche nei giorni seguenti all’esecuzione dell’intervento.

 

[Fonte: Giornale di Sicilia]