Torna la Giornata FAI di primavera

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Sono 700 in tutta Italia i monumenti che il prossimo fine settimana verranno “riscoperti” e quattro di questi sono in Provincia di Ragusa.

Il 23 e il 24 marzo torna infatti la Giornata FAI di Primavera.

 

A Ragusa la visita sarà alla “Valle dei Mulini” in contrada Scassale. Lungo la vallata San Leonardo, una delle due che circondano Ragusa, insistono alcuni piccoli ipogei funerari databili tra il IV ed il V sec. d.C., che rappresentano un lembo della necropoli tardo romana di uno dei tanti villaggi che nel periodo tardo romano occupavano i pianori della cave iblee e ben ventidue mulini per la macinazione del grano. Il percorso inizierà dal Piazzale antistante il Cimitero di Ragusa centro e la conclusione sarà a Ragusa Ibla in Piazza della Repubblica, davanti alla Chiesa delle Anime del Purgatorio (lunghezza 3,5 Km circa; tempo di percorrenza 2,5 ore).

 

A Modica sarà aperto il Castello dei Conti di Modica, attualmente in fase di restauro e chiuso da anni alle visite del pubblico.  Arroccato su uno sperone roccioso, il Castello dei Conti di Modica è il risultato di una stratificazione di insediamenti e di strutture che si sono succeduti nel corso dei secoli. Luogo di molteplici suggestioni, coniuga all’interesse archeologico una splendida visione panoramica della città.

 

A Comiso il Fai ha scelto i tesori sommersi di piazza Fonte Diana: il famoso Istituto d’Arte di Comiso, scuola-museo degna della massima attenzione da parte dei visitatori, fra le tante eccellenze può vantare una piccola raccolta di reperti archeologici formata negli anni trenta del Novecento veramente singolari: due sculture che raffigurano degli animali e un’iscrizione funeraria. I reperti furono rinvenuti nel sottosuolo della città di Comiso nel 1933 e sono dei frammenti fondamentali per ricostruire la storia antica di Comiso.

 

A Pozzallo Torre Cabrera ospiterà l’evento “XxKey Word e il volo di Perseo: letture per una creatività contemporanea”.