Daniele Barrano assessore? Lui smentisce, l’opposizione attacca

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Accordi di maggioranza e nuovi possibili ingressi in Giunta al centro del dibattito politico pre-pasquale a Vittoria. Da una parte i consiglieri di centrodestra, Giovanni Moscato ed Andrea Nicosia, puntano l’attenzione sulla solidità della maggioranza, dall’altra Daniele Barrano, dell’Udc, replica a quanti lo vorrebbero già Assessore.

In particolare, Moscato e Nicosia accusano la maggioranza di non avere più numeri in Consiglio Comunale e di essere quindi la causa dell’improduttività delle sedute consiliari.

“Il Consiglio- dichiarano- oramai riesce a produrre qualcosa solo grazie alla responsabilità di quei consiglieri di opposizione che, per il bene della città, rimangono in aula a tenere il numero legale”. A saltare, secondo il racconto dei due, la votazione sul “regolamento per l’economato”, e la “discussione del regolamento per l’alienazione dei beni immobili del comune”.

“A questo regolamento- continua Moscato – abbiamo presentato un emendamento utile ad evitare che acquirenti dei beni immobili alienati dal comune fossero, oltre che i Consiglieri Comunali, Giunta e Sindaco, anche parenti ed affini fino al terzo grado. Il nostro emendamento tuttavia è stato bocciato dalla maggioranza perché ritenuto eccessivamente restrittivo. A questo è seguito un ulteriore emendamento, a proposta della maggioranza, che prevedeva tale limite solo per i parenti ed affini fino al 1 grado. Ciò è tuttavia avvenuto dopo avere consumato la rottura interna alla maggioranza dato che  l’assessore Caruano ha presentato un ulteriore  emendamento, sottoscritto da altri consiglieri di maggioranza,  volto alla non previsione di alcun divieto, ma questo è stato bocciato oltre che dall’intera assise, anche da coloro i quali avevano in un primo momento l’avevano  sottoscritto”.

Per quanto riguarda invece possibili nuovi ingressi in Giunta, invece, Barrano, precisa i contorni l’incontro con la maggioranza che hanno dato adito a diverse voci. 

“Vorrei precisare che queste voci- dichiara- probabilmente provenivano da un corridoio lastricato da malizia e disinformazione, in quanto si è trattato di un incontro interlocutorio sulle maggiori emergenze cittadine: dal Prg agli interventi più urgenti per la viabilità. La mercificazione della politica non ci appartiene. Non scambiamo posizioni di potere come le figurine Panini. Al contrario noi abbiamo sempre inteso la nostra opposizione come un modo costruttivo e responsabile di fare politica, votando di volta in volta per il bene della città”.

 

[Fonte: La Sicilia]