L’Udc rompe gli indugi: appoggerà Cosentini

0

L’Udc ha tirato i remi in barca ed ha deciso di non proporre alcuna propria candidatura a sindaco per Ragusa, bensì di appoggiare quella di Giovanni Cosentini. Si tratta di un accordo di natura politico-programmatico-elettorale, esclusivamente vigente nella città capoluogo, sancito a Palermo e addirittura ufficializzato con una nota a firma del segretario regionale dell’Udc siciliana e vice capogruppo di Scelta civica alla Camera, Gianpiero D’Alia. In sede locale, a Sonia Migliore è stato dato mandato di chiudere l’intesa. “Abbiamo fatto l’accordo con Territorio ha spiegato il segretario provinciale dello scudo crociato Pinuccio Lavima – vista e considerata la situazione di assoluta precarietà e incertezza che regna nel Pd. A cui si aggiunge quanto consumato nelle ultime ore in casa Megafono, dove esistono fazioni differenti e addirittura una disputa rispetto a chi appartiene il simbolo e sotto quale candidato apporlo. Alla luce di ciò – ha proseguito il segretario dello scudo crociato – credo sia arrivato il momento delle scelte e noi le abbiamo compiute. I timori che erano stati palesati settimane orsono al tavolo delle trattative palermitane si sono puntualmente verificati, in riferimento alla saga a cui ancora si assiste nel Pd e con la confusione che regna ne Il Megafono”. Insomma l’accordo è sancito e domani pomeriggio dovrebbe essere illustrato agli organi di informazione.

E’ ovvio che il passo compiuto dall’Udc dovrà necessariamente avere una contropartita, così come è fisiologico nella dialettica politica di accordi programmatici di tal natura. Non si esclude dunque che da subito un esponente dello scudo crociato possa essere designato quale assessore della compagine amministrativa che sosterrà Cosentini, non si sa se addirittura con la vicesindacatura. E non si escluderebbe ancora che il nome possa essere quello di Sonia Migliore, ex collega di Cosentini nella passata giunta e potenziale candidata a sindaco in quelle che sarebbero dovute essere le primarie di coalizione di centrosinistra, che oggi pare siano un lontano ricordo.