La replica dell’Amministrazione sui ritardi del PRG

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“Se ci sono stati ritardi nella presentazione del  PRG, sono da addebitare esclusivamente a chi, oggi, ci accusa”. L’assessore all’urbanistica, Alberto Belluardo, rimanda al mittente le accuse di avere fatto solo propaganda elettorale.

“Il Prg oggi vigente – ha dichiarato Belluardo – è stato approvato il 14 dicembre 2001, con scadenza dei vincoli il 4 dicembre 2006. La legge regionale 30 aprile 1991 n. 15 prevede che ciascuna Amministrazione comunale 18 mesi prima della scadenza dei vincoli debba attivarsi per la rielaborazione dello stesso Prg. In base alla norma citata, l’Amministrazione allora in carica avrebbe dovuto attivarsi a partire dal 4 giugno 2005 con ottime possibilità di esitare il nuovo Prg molto prima il 2008. Invece, dal giugno 2005 al 12 febbraio 2008, data di dimissioni dell’allora sindaco Digiacomo ha prodotto la sola approvazione dello schema di massima, avvenuta il 7 febbraio 2008, cioè cinque giorni prima delle dimissioni di Digiacomo e quello sì ha avuto il sapore di uno spot pubblicitario, il tutto a danno dei cittadini”. Sempre secondo l’assessore,il Prg, una volta completato è poi rimasto nel cassetto del Genio Civile di Ragusa per oltre 14 mesi, “probabilmente anche a causa di una inchiesta giudiziaria, su denuncia delle forze politiche d’opposizione, che la Procura della Repubblica ha poi archiviato con la formula perché il fatto non sussiste. Senza queste circostanze, posso assicurare che lo strumento urbanistico sarebbe approdato in Consiglio comunale già da tempo”.