Signori, si parte!

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Dal 7 agosto e per 6 volte a settimana si volerà su Roma Ciampino, dal 17 settembre e per due volte a settimana per Bruxelles Charlerol e dal 18 settembre, sempre per due volte a settimana, per Londra Stansted per un totale di 10 voli settimanali. Ed è solo l’inizio perché l’intenzione di Ryanair è di crescere e di investire su Comiso ancora di più polverizzando la stima iniziale prevista di 150mila passeggeri e bissando il successo di Trapani Birgi sul quale vola dal 2005.

57 basi in tutta Europa, 10 solo in Italia; 181 aeroporti serviti in 29 paesi, 22 nella nostra nazione, per un totale di 25 milioni di passeggeri mobilitati in un anno e 25mila posti di lavoro assicurati. 175 nuovi Boeing acquistati, costati oltre 15 miliardi, che entro il 2018 andranno a sostituire il parco macchine attualmente in uso. Tutto questo è Ryanair, unica compagnia in crescita nel panorama internazionale. Ed è stato il direttore generale, Michael Cawley, ad illustrare i suoi piani per il prossimo quinquennio. Progetti che fanno davvero ben sperare per il futuro, ancora incerto e tutto da scrivere, del Magliocco. “Mi sento come un padre per questo aeroporto” ha dichiarato. “Sappiamo che i nostri utenti vogliono venire qui e per me Comiso rappresenta una sfida. Se riesco a portare 13 milioni di passeggeri in Irlanda dove non c’è quasi nulla non capisco perché in Sicilia, terra ricca di storia, cultura, arte, mare e paesaggi mozzafiato patrimonio Unesco, mi debba fermare a 6 milioni. Questa terra è un prezioso bacino da iniziare a sfruttare e gli auguro ogni bene”. Il fatto che Ryanair abbia firmato per 5 anni, invece che per due come inizialmente ipotizzato, apre davvero ottimi scenari per il futuro dell’Aeroporto degli Iblei che avrà proprio bisogno di almeno 5 anni per iniziare a camminare con le proprie gambe e a produrre quella ricchezza necessaria al suo mantenimento. Resta, però, da sciogliere il nodo Enav che opererà di certo all’interno dello scalo per i prossimi due anni, essendogli garantita la copertura economica. Poi si dovrà capire come risolvere anche questo problema. La struttura, infatti, difficilmente potrà continuare a sobbarcarsi le spese del personale ma perché queste passino allo Stato il Magliocco dovrà ottenere il riconoscimento di “scalo di interesse nazionale”. “E’ stata una trattativa lunga e difficile e per questo oggi la soddisfazione è doppia” ha commentato il presidente Soaco, Rosario Dibennardo.

Fondamentale, in quest’ottica, è quello che il Presidente della Regione, Rosario Crocetta, ha dichiarato nel corso del convegno seguito alla conferenza stampa e che ha visto la presenza, tra gli altri, di Antonio Tajani, Vicepresidente della Commissione Europea e degli assessori regionali alle infrastrutture e alla mobilità, Nino Bartolotta, e al turismo, sport e spettacolo Michela Stancheris. “Lunedì vedrò il Presidente del Consiglio, Enrico Letta, e gli esporrò la questione ma c’è da lavorare tanto e in sinergia” ha sottolineato. “Come Regione abbiamo già dato a Comiso i quattro milioni e mezzo di cui aveva bisogno e saremo attenti e presenti in questa fase di start up. Stiamo operando anche per migliorare la rete viaria che collega l’aeroporto col resto del territorio ma non voglio più sentir parlare di economia assistita. Roma dovrà fare la sua parte come fa da anni con altre infrastrutture ma noi dovremo essere in grado di produrre ricchezza e sviluppo da soli”.