La Giunta Piccitto è “low cost”

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La nuova giunta comunale è low cost. Le indennità di sindaco, assessori e presidente del consiglio comunale costano parecchio di meno alle casse comunali. In buona parte è dovuto al taglio del trenta per cento imposto dallo sforamento del patto di stabilità. I “numeri” parlano chiaro. La giunta Piccitto, inclusa l’indennità del presidente del consiglio, costa mensilmente 17.888,09 euro. Per il secondo semestre del 2013 sono, quindi, stati stanziati 107.328,54 euro. Solo due anni fa per le stesse indennità si pagavano 29.349,45 euro. Ma vediamo il dettaglio. Il sindaco, Federico Piccitto, percepirà 3.826,33 euro. Il vice sindaco, Massimo Iannucci, in aspettativa come il primo cittadino, percepirà 2.869,75 euro. Gli assessori Giuseppe Dimartino, Stefania Campo e Stefano Martorana, percepiranno 2.487,11 euro ciascuno. Claudio Conti e Flavio Brafa, che sono lavoratori dipendenti e, almeno al momento, non sono in aspettativa, va la metà di quanto prendono, invece, i colleghi che sono o liberi professionisti o in aspettativa, ossia 1.243,56 euro. Stessa cifra per Gianni Iacono, presidente del consiglio comunale, che è lavoratore dipendente. Ovviamente tutte le cifre sono al lordo. Il netto sarà di gran lunga inferiore, con cumuli non indifferenti, ad esempio, per i liberi professionisti. Nella passata amministrazione i costi erano anche un po’ più alti in quanto ad eccezione del vice sindaco, Giovanni Cosentini, e del presidente del consiglio comunale, Pino Di Noia, tutti gli altri esponenti dell’amministrazione prendevano indennità piena perchè in aspettativa, pensionati o in attesa occupazione. La “scure” delle penalizzazioni dovute per lo sforamento del patto di stabilità si era già abbattuta sui consiglieri comunali che avevano visto il gettone di presenza per la partecipazione alle singole sedute della civica assise e delle commissioni consiliari scendere a 44 euro. Per di più per diversi consiglieri che erano stati capigruppo anche negli anni precedenti c’era stato l’onere di restituire i gettoni percepiti per le conferenze capigruppo. Gli uffici, infatti, avevano ravvisato che il gettone non doveva essere assegnato per le sedute, la stragrande maggioranza, dedicate solo a concordare il calendario degli incontri del consiglio comunale.

 

[Fonte: Giornale di Sicilia]