I cortei No Muos hanno invaso la base Usa

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E’ stato meno numeroso del previsto – non più di 1500 manifestanti – ma non per questo meno efficace il corteo No Muos che ieri sera è riuscito a distruggere le recinzioni e a entrare nella base militare USA.  
Non sono mancati gli attimi di tensione durante i 4 chilometri del corteo, aperto dallo striscione “Fermarlo è possibile, fermarlo tocca a noi”.A guardare “dall’alto” il corteo che sfilava, c’erano i nove attivisti arrampicati da venerdì sera sulle antenne della base Usa di contrada Ulmo. Quando uno di loro è sceso, il clima ha cominciato a surriscaldarsi. C’è stato anche un finanziere ferito tant’è che la Procura di Caltagirone ha aperto un’inchiesta sugli scontri. Tuttavia alla fine anche le forze dell’ordine, dopo cariche e fumogeni, non hanno opposto resistenza.
Alla fine in 300 circa sono riusciti a entrare dentro la base sfondando le recinzioni.
Il corteo si è comunque concluso in modo pacifico, con gli attivisti che sono scesi dalle antenne e si sono ricongiunti al resto dei manifestanti che – a tarda sera – hanno lasciato la base.