A Modica due concerti jazz della Global Union of Young Artists

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Nuovi appuntamenti per il programma artistico del First Act della Global Union of Young Artists, associazione internazionale che riunisce giovani talenti provenienti da tutto il mondo e operanti in Europa, il cui giovanissimo ideatore e Presidente, il jazzista Giacomo Caruso, ha scelto la sua città d’origine, Modica, per dare avvio a questo innovativo network concentrato sulla musica e sulle arti in genere.

 

Dopo l’avvio in occasione di ChocoModica e le due tappe che si sono già svolte a Caltagirone e a Ragusa, i prossimi due appuntamenti sono in programma nuovamente a Modica e saranno anche l’occasione per dare a tutti coloro che lo vorranno la possibilità di tesserarsi a GUYA, entrando nel novero dei sostenitori di questo ambizioso progetto: per l’occasione l’associazione proporrà infatti i due concerti ad ingresso gratuito per i soci, che potranno acquistare la tessera sociale a 10 euro.

 

I due appuntamenti sono in programma il 6 gennaio e l’11 gennaio alle 21.00 nei locali della Società Operaia di Mutuo Soccorso, in Corso Umberto I a Modica, e sono stati organizzati in partnership con l’Avis di Modica, gli Amici del Campailla e il Thelonious Monk Jazz Club.

 

Il 6 gennaio si esibirà Sander Thijsen, pianista olandese 22enne che, dopo aver vinto un Leidse Jazz Audience Award ed il secondo posto al Prinses Christina Concours, è stato selezionato dal Netherlands American Community Trust per suonare in due tra i palchi più prestigiosi del mondo: il Concertgebouw ad Amsterdam ed la Carnegie Hall a New York City.

Per l’occasione sarà accompagnato da due rinomati jazzisti siciliani: Alberto Amato al contrabbasso ed Emanuele Primavera alla batteria.

Alberto Amato, membro dell’Amato Jazz Trio da quasi 40 anni, con il quale ha collezionato innumerevoli premi, si è esibito durante la carriera con i più importanti musicisti nazionali ed internazionali: Paolo Fresu, Francesco Cafiso, Flavio Boltro, Fabrizio Bosso, Irio De Paula, Paul Wertico, Bob Berg, Joe Lovano e Peter Erskine.

Emanuele Primavera, vincitore con il suo Line Out 4tet del primo premio e di due premi del pubblico al Concorso Nazionale Chicco Bettinardi, ha suonato e collaborato con musicisti quali Steve Grossman, David Kikoski, Salvatore Bonafede, Francesco Cafiso, Ares Tavolazzi, Lawrence “Butch” Morris e Rosario Giuliani.

 

L’11 gennaio si esibirà il Daan Kleijn Trio con Tobias Nijboer al contrabbasso e lo spagnolo Joan Terol Amigó alla batteria.

Diplomatosi ‘summa cum laude’ al Prins Claus Conservatorium di Groningen, e vincitore del VNO-NCW Talent Award e del Gasterra Talent Award, Daan Kleijn ha registrato diversi album con la band ROOS e con jazzisti quali Rodney Green, Ron McClure e Joost van Schaik. Ha suonato in compagnia di maestri quali Benny Golson, Alex Sipiagin, Kenny Werner e Billy Drummond. Dopo essersi diplomato, Daan si è trasferito a New York City per ottenere un ‘Master’s Degree’ alla New York University, del tutto supportato da una borsa di studio concessagli come parte del Huygens Talent Program. Il chitarrista americano Peter Bernstein ha scritto di lui: “Da molto tempo non sentivo un chitarrista talentuoso e promettente come Daan Kleijn”. Le parole di Alex Sipiagin per descrivere la sua musicalità sono state: “Daan è un musicista con una tecnica brillante ed un suono fantastico”.

Tobias Nijboer, contrabbassista olandese, nonostante la sua giovane età si è già esibito al North Sea Jazz Festival (’04, ’05, ’08), a numerosi jazz club olandesi e tedeschi, allo Smalls Jazz Club e al Birdland (New York), ed è andato in tour in Canada (a Vancouver, Calgary, Edmonton, Victoria, Montreal, Quebec City e Toronto).

Il batterista spagnolo Joan Terol Amigó durante il corso della sua carriera ha suonato molto con musicisti della scena jazzistica catalana e spagnola, ma anche come sideman di grandi musicisti internazionali quali Benny Golson, Jorge Rossy, Jesse Davis, Grant Stewart, Maria Schneider, Joe Magnarelli, Carla Cook, Perico Sambeat, Raynald Colom, Marc Miralta, Joris Roelofs e Maarten Hogenhuis. Ha registrato un album-tributo a Lee Konitz, che ha partecipato in qualità di solista alla seduta di registrazione.

 

Il repertorio dei due concerti comprenderà sia standard tradizionali che composizioni originali di matrice jazzistica, in cui, specialmente durante il concerto del 6 gennaio, non mancheranno riferimenti alla tradizione musicale colta europea e a quella del folklore scandinavo.