Al “fu” Campailla gli studenti urlano: “Salviamo la dignità”

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Di tanto in tanto si risveglia l’orgoglio negli animi degli allievi del Liceo classico “che fu” intitolato a Tommaso Campailla. E così, dopo la lunga e finora irrisolta battaglia per l’intitolazione allo scienziato e filosofo modicano, che continua a veder prevalere quella a Galilei, per la sola fortuita circostanza che quest’ultimo si sia trovato a dare il nome al Liceo scientifico, istituto accorpante in fase di dimensionamento scolastico, ora è cominciata la battaglia per riappropriarsi del terzo piano dello storico Palazzo degli Studi. “Il Campailla ha già perso l’identità, salviamo la dignità” è l’appello, la sfida, che i ragazzi hanno lanciato con uno striscione appeso proprio all’ingresso della scuola, su Corso Umberto.

Già nel 2010, la necessità di un radicale intervento di restauro e messa in sicurezza del terzo piano, anche al fine di rimetterlo a disposizione della scuola per le lezioni e le attività di laboratorio, era stata oggetto di un petizione (a quell’epoca, peraltro, si era parlato della possibilità che il Comune vendesse l’intero immobile alla Provincia, per facilitarne l’intervento). Sono passati quasi quattro anni, il Liceo classico ha perso l’autonomia e persino il nome, ma quel piano dell’edificio resta chiuso e le foto con cui i ragazzi ne hanno voluto testimoniare il degrado ne fanno una vergogna per tutta la città, se si pensa che quelle montagne di guano invadono le aule della più antica istituzione scolastica modicana.

“Abbiamo cominciato a occuparci di questa vicenda già lo scorso dicembre – spiega Christian Piccitto, studente del classico e rappresentante d’istituto -, quando abbiamo invitato il sindaco ad una nostra assemblea. Ci aveva  promesso che già entro la fine dell’anno scorso sarebbe stato possibile convocare un tavolo tecnico: da quel momento siamo tornati a trovarlo più di una volta, anche in delegazioni piuttosto numerose, e la promessa è stata ulteriormente rinviata all’inserimento del progetto nel Piano triennale delle opere pubbliche: e in effetti il progetto c’è, per 1,6 milioni di euro che però il Comune non sa dove trovare”.

Ieri il dirigente scolastico Sergio Carrubba, i docenti Giorgio Stracquadanio, Michele Blandino, Bruno Pulino, il rappresentante dei genitori Gintoli e dei ragazzi Piccitto, alla presenza dell’assessore alla Cultura del Comune Orazio Di Giacomo, hanno incontrato a scuola il senatore di Forza Italia Giovanni Mauro: “Si è dimostrato molto sensibile alla nostra causa – spiega ancora Piccitto -, con un impegno già fattivo. Si è parlato della situazione del terzo piano e per venerdì dovrebbe essere convocata una conferenza di servizio tra Comune, Provincia, Sovrintendenza e Genio Civile, dato che il progetto del nostro Istituto potrebbe essere finanziato con dei fondi strutturali europei. A sorpresa, sono venuti anche i tecnici del comune a fare un sopralluogo nei locali del terzo piano e a breve dovrebbero essere chiusi gli infissi del terzo piano che permettono l’ingresso ai piccioni”.

Sabato 8 e domenica 9 marzo gli studenti del Liceo classico saranno in piazza Matteotti con la speranza di sensibilizzare l’opinione pubblica sul destino del Palazzo degli Studi, cercando di spiegare che si tratta di un problema di tutti, per ragioni di sicurezza oltre che ci cultura e di memoria storica.

A sostenere la battaglia per la ristrutturazione e il riutilizzo del terzo piano del Palazzo degli Studi c’è anche l’associazione “Amici del Campailla”, nata dall’iniziativa di ex studenti e docenti.