L’archeologia in aeroporto, in mostra per il bicentenario dell’Arma

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aeroporto di comiso

20140408_105452 20140408_111330Tre eventi di grande valenza storico – culturale per celebrare il bicentenario della fondazione dell’Arma dei Carabinieri in provincia di Ragusa. Questa mattina, all’aeroporto di Comiso, taglio del nastro e conferenza di presentazione dell’esposizione dei reperti archeologici sequestrati dai militari nel corso delle operazioni di polizia giudiziaria portate a termine nel 1968, nel 1972, nel 2000 e nel 2012 a Santa Croce Camerina e a Scoglitti. Presenti le massime autorità istituzionali e militari, il sindaco Filippo Spataro, il Questore Giuseppe Gammino, la Dr.ssa Rosalba Panvini, Soprintendente ai Beni Culturali di Ragusa, i vertici Soaco e i bambini della Casa Famiglia Sacro Cuore di Comiso e della Bufalino di Pedalino. L’evento odierno segue quello di sabato scorso a Palazzo Cosentini a Ragusa Ibla ovvero l’inaugurazione della mostra dei documenti riguardanti l’universo dell’Arma dal 1800 ad oggi e, in particolare, il decreto che ha sancito l’istituzione del corpo dei Carabinieri in Sicilia prima dell’Unità d’Italia. A Modica, infine, nei locali dell’ex caserma di Piazza Matteotti, giovedì sarà aperta al pubblico un’esposizione di quadri realizzati da artisti locali. Tutte le mostre potranno essere visitate fino al 9 giugno.

“I reperti protagonisti di questa mostra – ha spiegato questa mattina il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Ragusa, il Ten. Col. Salvo Gagliano –  erano destinati a finire nel mercato dell’illecito a poco prezzo e invece li abbiamo voluti rendere fruibili alla popolazione e ai turisti perché questo territorio merita di essere valorizzato. A Ragusa non ci sono solo bellezze naturali ma anche storico-culturali e la nostra speranza è che i turisti, dopo aver visto questa mostra allestita non a caso all’aeroporto che è il luogo del primo approdo, vadano anche a visitare i luoghi dove li abbiamo rinvenuti. Ci piace l’idea di essere considerati i guardiani del nostro patrimonio culturale ed è importante, in quest’ottica, che a tagliare il nastro siano stati i bambini perché vogliamo che comprendano che non saranno mai soli e avranno sempre vicini noi e lo Stato”.

Presente, tra gli altri, all’inaugurazione il Cav. Luigi Avveduto, Delegato Nazionale Co.Ce.R. Carabinieri. “La nostra Arma ha alle spalle una bella storia lunga ormai 200 anni. Una storia, però, spesso purtroppo macchiata di sangue perché tanti nostri colleghi hanno dato la vita per la sicurezza dei cittadini appartenenti alle fasce più deboli. E da quella storia ripartiamo, soprattutto in un momento storico in cui gli italiani sono disorientati e non credono più a nulla, perché sappiamo che il 75% di loro continua ad avere fiducia in noi. Un occhio al passato, quindi, e uno al futuro, ad un’arma moderna che punti sulle nuove generazioni. Nelle loro mani, infatti, risiede la speranza della creazione di una società migliore”.