Non è l’abito che fa Suor Cristina. La sua voce è da semifinale

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Suor Cristina a The Voice

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Vittoria aspettata, e quasi scontata, quella di Suor Cristina ieri sera a The Voice of Italy. La 25enne comisana accede, infatti, a furor di popolo e grazie al televoto, alla semifinale del talent di Rai 2.

Che sia amata dal pubblico è indubbio. Regina dei click e fenomeno mondiale, Suor Cristina è diventata sicuramente la colonna portante di questa edizione del programma di Mamma Rai.
Ieri sera (qui la cronaca di Vanityfair.it) ci ha stupiti, merito anche della coraggiosa scelta del coach J-Ax, cantando “Livin’ on a prayer” di Bon Jovi, accompagnata sul palco (in playback? Lasciamolo giudicare a voi) dalla band inglese ospite della serata i The Vamps.

Il rovescio della medaglia è, come sempre, rappresentato dalle polemiche che non intendono placarsi. E se gli haters prima erano solo esterni ora le critiche arrivano anche dall’interno del programma. Dopo Emma Marrone, è la volta di Anna Pettinelli, nota conduttrice radiofonica e opinionista, nonché mamma di Carolina Russi, concorrente eliminata la scorsa settimana.

Ecco le parole postate su Twitter che non hanno di certo il tono di un tenero cinguettio:
Difficilmente le grandi radio passeranno un suo pezzo, ma c’è sempre Radio Maria. Che le fareste cantare? Soul? Ma fatemi il piacere!
Inoltre, secondo la Pettinelli: “Una tonaca ha compromesso quella sana competizione che deve esserci in ogni talent, un vantaggio troppo grande, in un Paese profondamente cattolico”.

Non sappiamo come Suor Cristina se la cavi con il soul, ma con il rock ieri sera ha convinto tutti, ancora una volta.
Per quanto riguarda la tonaca e la sana competizione, anche Valerio Jovine, compagno di team di Suor Cristina, ha avuto qualcosa da dire prima dell’eliminazione di ieri sera:
“Il vestito che indossa le dà molte credenziali e la rende fortissima. Anzi, imbattibile.” E continua: “Che nei suoi confronti a The Voice c’è un occhio di riguardo lo si capisce dalle performance che accompagnano ogni settimana la sua esibizione. Una volta è circondata da trenta ballerini, un’altra volta da trenta coristi. Io e tutti gli altri partecipanti siamo accompagnati da bellissime coreografie ma non certamente paragonabili alle sue”.

Che sia per l’abito (che non fa la suora almeno quanto non fa il monaco…) o per la voce, i pronostici sicuramente vedono Suor Cristina già in finale se non addirittura vincitrice di The Voice. Ma se questa è una storia scontata, dovremmo aspettarci un colpo di scena?