L’estate è finita e Attila ci porterà l’inverno. Il meteo dei prossimi giorni

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“Non esistono più le mezze stagioni”: oggi viene proprio spontaneo dirlo, se è vero com’è vero che nel giro di pochi giorni abbiamo dovuto convertire il comando del condizionatore da “aria fredda” ad “aria calda” e sbrigarci a tirar fuori maglioncini e impermeabili dagli armadi.

L’Aeronautica Militare ha lanciato l’allarme rosso: “fenomeni intensi entro le prossime 18 ore, vento forte su Marche, Abruzzo, Molise, Puglia, Calabria, Sardegna e Sicilia, con precipitazioni intense e insistenti anche temporalesche e grandigene, mare grosso molto agitato”.

Prepariamoci al peggio, insomma. E a dircelo è lo stesso nome di battesimo del vortice artico che sta per colpirci: dimentichiamoci di Gonzalo (che ha fatto danni in Europa), perché sta arrivando Attila.
Che, se non porterà atrocità, terremoti e tragedie come nella celebre presentazione del flagello di Dio interpretato da Diego Abbatantuono, porterà giù le temperature di 10°, oltre a molto vento e un’elevata possibilità di pioggia e grandine.

In provincia di Ragusa per domani si prevede ancora sole, ma con temperature tra gli 11 e i 19 gradi, che andranno abbassandosi fino a 8 gradi, sabato, e a 7 domenica, quando si prevedono anche piogge ma, in compenso, si placherà il vento.

Sì, fa freddo. E quest’estate lunghissima adesso è davvero finita (almeno fino a quella di San Martino…).