Raddoppio Ragusa-Catania bloccato da un anno. M5S denuncia: “Sui lavori mistero assoluto”

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Lo definisce “il mistero dei lavori per il raddoppio dell’autostrada Ragusa Catania“. Sull’importante opera da 816 milioni di euro, sembra essersi alzata una cortina di nebbia che nulla riesce a perforare. Non ci sono riusciti, almeno, ripetuti atti ispettivi, telefonate e perfino incontri dei parlamentari M5S, che della questione hanno parlato a quattr’occhi con il capo della struttura di vigilanza sulle concessionarie autostradali del Ministrero delle Infrastrutture, Mauro Coletta.

Questo il comunicato che il Movimento 5 Stelle ha inviato sull’argomento:

Altro che Sblocca Italia di Renzi, afferma il deputato alla Camera Riccardo Nuti.
La Ragusa-Catania è bloccata da quasi un anno. Vogliamo risposte, trasparenza e legalità, atti concreti.
L’iter per la realizzazione di questo tratto autostradale sembra non conoscere fine. Nonostante noi deputati siciliani del M5S alla Camera abbiamo presentato ben tre atti di sindacato ispettivo, incontrato il capo della struttura di vigilanza sulle concessionarie autostradali del ministero delle Infrastrutture e trasporti, il dottor Mauro Coletta, e le continue telefonate e raccomandate rimaste senza risposta, non si riesce ad ottenere chiarezza.
Il dottor Coletta e il ministro Lupi non possono più rinviare le opere, specie in considerazione del fatto che quest’ultimo l’1 febbraio di quest’anno, aveva parlato di firma per la partenza del raddoppio entro il venerdì successivo. Non si può annunciare e poi rinviare, accampando scuse.”

“Fra polizze fideiussorie, Durc e seconda gara d’appalto andata deserta” dice la deputata a Montecitorio Marialucia Lorefice “le abbiamo sentite tutte, quindi o i lavori partono e giungono al termine con una certa qualità, o altrimenti Coletta e Lupi dicano se e che problemi ci sono con i documenti delle aziende che dovrebbero realizzare l’opera.

È inaccettabile che anche quando le risorse sono già state stanziate non si riescano ad avviare i lavori, questa è un’opera che molti siciliani aspettano da troppo tempo, senza considerare il riscontro positivo che ne potrebbe derivare per la viabilità dei turisti in una terra dai collegamenti non certo agevoli”.