Deep Recon 6 – Operazione Crushing the Snake con la Legione Iblea

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Una pattuglia recon inviata dal JSOC americano per sgominare l’eventuale attività ostile di un movimento terrorista che agisce nei Balcani. E’ successo lo scorso fine settimana a Modica, in c.da Nacalino quando per due giorni, 150 atleti/giocatori hanno dato vita alla “Deep Recon 6 – Operazione Crushing the Snake”, la simulazione di una vera missione militare organizzata dalla Legione Iblea. Parliamo di Soft-Air, un’attività sportiva di squadra basata sulla simulazione di tattiche militari.
Il softair si distingue dalle altre attività basate sulla simulazione militare per l’utilizzo delle Air Soft Gun (in inglese letteralmente arma ad aria compressa, ASG) da cui appunto prende il nome. Viene praticato in qualsiasi ambiente urbano o naturale, a qualsiasi ora, con qualsiasi condizione atmosferica. Gli eventi possono durare da poche ore a qualche giorno.
Il softair è nato in Giappone negli anni ’80 , in seguito all’invenzione delle ASG a scopo collezionistico , brevettate e prodotte lì per la prima volta.
L’evento dello scorso weekend ha richiamato a Modica centinaia di partecipanti ed è arrivato al culmine di una lunga e certosina organizzazione ad opera dei membri della Legione Iblea. “E’ stato davvero un grande successo – sottolinea uno degli organizzatori, Vincenzo Terranova – vista la partecipazione di società provenienti da fuori Sicilia e la qualità del gioco”.
Vogliamo sfatare alcuni falsi miti legati alla pratica del Soft Air?
“ll softair è del tutto non violento: non è mai ammesso il contatto fisico con l’avversario. Chi si immagina agguati nel buio, assalti alla baionetta o combattimenti corpo a corpo è del tutto fuori strada. Non usando strumenti di marcatura visibili (tipo i pallini macchianti) ci si basa principalmente sul fair play e sulla correttezza individuale. Ogni giocatore è obbligato ad “auto dichiararsi”, ovvero a manifestare a voce e a gesti la sua eliminazione in conseguenza dell’impatto dei pallini sul corpo e/o attrezzatura, pena la squalifica. E’ anche tenuto a mantenere un atteggiamento di massima correttezza nei confronti di compagni ed avversari, per evitare il rischio di infortuni derivanti da un uso scorretto di attrezzature e protezioni”.
La gara di sabato e domenica viene catalogata come MILSIM. Cosa vuol dire?
“E’ una simulazione dove, al gioco e alla tecnica, si aggiunge l’immedesimazione e l’interpretazione di un ruolo. Nelle MILSIM non ci sono vincitori, classifiche o coppe: al team viene assegnata una missione, che può essere portata a termine o meno.
Nelle MILSIM l’aspetto scenografico e della “cornice” è fondamentale: viene infatti creata una storia, all’interno della quale ciascun atleta recita il proprio ruolo e il finale non è predeterminato. Viene ricreata la giusta ambientazione in termini di abbigliamento e di manufatti e soprattutto, oltre alle regole generali di buonsenso e del softair, ve ne sono pochissime altre: in sostanza è tutto consentito tranne ciò che è esplicitamente vietato”.
Alla Milsim di Modica, che ha visto ben 24 ore di azione ininterrotta, hanno partecipato in undici club: Tactical Team (Como), Compagnia Easy (Roma), US Navy Seals, Black Stones, Falcon recon team, Vedove nere, Black Lotus, Wolflings, Diavoli dell’Etna, Jackasl, 17^ RAF.
Adesso il meritato riposto per la Legione Iblea, che quest’anno ha compiuto 20 anni di attività e che attualmente conta di 43 iscritti. Dopo le feste natalizie i “legionari” torneranno a confrontarsi con gli altri club in giro per l’Italia.