Dalla Sicilia all’Australia, in bici: l’avventuroso viaggio della vittoriese Alessandra

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Uno dei viaggi in bici di Alessandra Nicosia, 28enne di Vittoria. Qui è in Islanda

Tremila chilometri in sella ad una bici per un’avventura che la porterà a percorrere una delle isole più belle del continente australiano, patrimonio dell’Unesco, la Tasmania per poi raggiungere Sydney.

Parte venerdì 6 febbraio il viaggio di Alessandra Nicosia, giovane di Vittoria, attraverso la lontana terra dei canguri.
Ale Fox, pseudonimo della giovane scelto per caso al momento di registrare un’e-mail e poi diventato il suo “nome d’arte”, racconterà il suo viaggio fuori dal comune – attraverso un patrimonio naturale straordinario – nel suo blog, alessandranicosia.blogspot.it, un diario virtuale che la accompagna in ogni sua avventura.

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Ale Fox, pseudonimo di Alessandra Nicosia, è stato scelto per caso al momento di registrare un’e-mail e poi è diventato il suo “nome d’arte”

La sua unica “compagna” di viaggio sarà, appunto, una bicicletta prodotta dalla Lombardo Bikes – azienda che disegna, realizza, produce e distribuisce biciclette dal 1952 a Buseto Palizzolo (Trapani) – l’Amantea 200 M, una fitness bike con portapacchi anteriore e posteriore e copertoni antiforatura, che la condurrà per due mesi alla scoperta dell’altro emisfero.

Condividendo la filosofia di vita di Ale Fox e la sua visione del mondo bike – la bicicletta come mezzo per viaggiare e spostarsi – la Lombardo Bikes ha scelto di credere in questa affascinante avventura dando alla giovane una bici molto moderna: robusta ma agile, maneggevole sia nei percorsi off-road che su strada, considerato che Alessandra dovrà percorrere il perimetro della Tasmania attraversando parchi e riserve naturali dove vivono animali in via di estinzione, fitte foreste secolari, incantevoli spiagge incontaminate e formazioni rocciose tra le più alte del sistema australe.

Il viaggio della giovane vittoriese sarà ricco di avventura: poche saranno le certezze e sarà difficile programmare tutti i dettagli di un percorso che sarà deciso di volta in volta, giorno per giorno.

Alessandra Nicosia,28 anni, s’innamora da giovanissima della bicicletta, non tanto come mezzo per praticare sport, quanto come veicolo per spostarsi (non ha mai preso la patente non ritenendola necessaria per muoversi). Il suo primo viaggio “serio” sulla due ruote, nasce quasi per gioco: ultimo anno di università a Roma, pensa che sarebbe stato divertente tornare a casa sua, in Sicilia, in sella a una bici.

Da lì all’uso esclusivo della bicicletta come mezzo di trasporto il passo è breve e lo dimostrano gli oltre 6000 km di strade europee percorse tra Italia, Regno Unito, Francia e Norvegia. Ogni viaggio è una sfida che non mette solo a dura prova il fisico, ma presuppone anche un’intensa e repentina crescita interiore come spiega la ragazza: “Ogni mese trascorso in bicicletta, tenda e sacco a pelo, da soli, è un concentrato di un anno di vita, le esperienze sono talmente tante e varie che finisci per apprendere più velocemente e non hai mai il tempo di assimilare, quello lo trovi solamente una volta a casa. Non sapere cosa succederà il giorno dopo apre la mente a tutto”.

L’avventura di Alessandra parte il 6 febbraio e, dopo una breve sosta a Melbourne per riprendersi dal jet leg, si imbarcherà per la Tasmania, isola protetta dal patrimonio dell’Unesco che percorrerà in senso anti orario, con tutte le deviazioni del caso.
Partirà dal nord e, attraversando la parte occidentale dell’isola, la più selvaggia, arriverà a sud, dove si trova la capitale Hobart, per poi risalire dalla parte orientale, quella più turistica e ritrovarsi nuovamente a Devonport, dove prenderà il traghetto per Melbourne.

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Amantea 200 M, la fitness bike di Lombardo. Per il viaggio di Ale Fox viene dotata di portapacchi anteriore e posteriore e copertoni antiforatura

Qui comincerà la seconda parte della sua avventura che la porterà a Sydney, percorrendo altri 2 mila km. Tante le tappe previste, ma davvero pochi i programmi fatti, un viaggio in bicicletta è sempre imprevedibile, non solo per ciò che può accadere, ma perché rappresenta l’essenza stessa della libertà di movimento e decisione e si gioca nell’attimo stesso in cui viene vissuto.