Ladre d’appartamento individuate a Ragusa dalla Polizia

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Un arresto e una denuncia a piede libero per furto consumato in abitazione in concorso. E’ l’esito dei provvedimenti che la Polizia di stato ha assunto nei confronti delle due donne che nella tarda mattinata di ieri avevano messo a segno un furto in abitazione nella zona di via Colajanni. 

Due le giovanissime ragazze fermate i subito dopo aver ripulito l’abitazione di un signore di settanta anni portando via numerosi monili in oro e preziosi.

Nella tarda mattinata di ieri al 113 diversi cittadini hanno segnalato due ladre in fuga. In pochi secondi la Volante ha raggiunto via Colajanni bloccando due ragazze con la collaborazione della stessa vittima del furto che aveva inseguito le ladre.

Le due giovani donne, di cui una appena quattordicenne, erano riuscite ad entrare nell’appartamento aprendo la porta d’ingresso con una scheda magnetica. All’interno dell’abitazione, la più grande, di soli ventuno anni, come un fantasma era riuscita ad appropriarsi di alcuni cofanetti contenenti numerosi oggetti in oro e preziosi. Il proprietario presente all’interno della casa, ha avvertito un’ombra furtiva e avvicinatosi ad una stanza attigua ha sorpreso l’intrusa, che, probabilmente ignara della presenza di qualcuno nella casa, se l’è data a gambe levate. Ad aspettarla, all’esterno, fungendo da palo, la quattordicenne, che insieme alla complice ha tentato la fuga per le strade limitrofe, inseguite dal proprietario.

La sala operativa, allertata da alcuni cittadini, ha immediatamente dirottato sul posto una volante che in pochi secondi ha individuato le ragazze.

L’immediata perquisizione avvenuta negli uffici della Questura ha permesso di recuperare collane e bracciali in oro, anelli con pietre preziose, orologi e numerosi monili, ricordi di famiglia che sono stati immediatamente restituiti al malcapitato. Inoltre, nonostante la giovane età, le ragazze erano in possesso del classico Kit da ladre di appartamento costituito da forbici e tenaglie, guanti per non lasciare tracce e schede magnetica utilizzata spesso per riuscire con facilità ad aprire porte anche blindate, a cui non è stata data la mandata.

All’esito degli accertamenti, per la ragazza più grande è scattato l’arresto in flagranza di reato per furto aggravato in abitazione, in concorso con la quattordicenne, denunciata invece a piede libero. Per il suo stato interessante  su disposizione del PM di Turno, Dott. Rota, la stessa è stata sottoposta agli arresti domiciliari in una casa di accoglienza della zona in attesa del processo per direttissima. La più piccola invece è stata affidata ad un ente specializzato per minori, come disposto dal PM di turno presso la Procura dei minorenni di Catania, D.ssa Vassallo.