Meduse giganti in giro per il Mediterraneo? La “colpa” è del nuovo canale di Suez

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Meduse nel Mediterraneo
Immagine di repertorio

Meduse giganti del peso di 50 chili e grandi anche mezzo metro potrebbero invadere il Mediterraneo, con non pochi rischi anche per i bagnanti. La colpa del possibile arrivo di queste meduse? Sarebbe da ricercare nell’apertura del nuovo Canale di Suez. Un’opera faraonica che viene inaugurata oggi alla presenza dei capi di stato di mezzo mondo. Ma cos’hanno a che fare le meduse con quest’opera di alta ingegneria costata poco meno di nove miliardi di dollari? Lo spiegano gli esperti. L’apertura del nuovo canale, che amplifica gli scambi tra il Mediterraneo e l’oceano Pacifico, rischia di aprire la strada a centinaia di specie marine tropicali. E non si tratta solo di animali belli da ammirare, come ci si potrebbe aspettare.

Una delle nuovi “ospiti” del Mare Nostrum sarebbe la Rhopilema Nomadica. Una medusa urticante che viaggia in banchi enormi. Dove passa fa danni, basta chiederlo ad esempio agli uffici turistici israeliani. Ha creato problemi ai pescherecci e anche alle centrali elettriche. Gli esperti spiegano che la medusa è già tra Malta e Tunisi, ma arriverà probabilmente anche nelle coste siciliane. In pratica l’innalzamento delle temperature delle acque del Mediterraneo spingerebbe queste specie a spostarsi proprio in direzione della nostre coste.

Tanti gli scienziati che hanno lanciato l’allarme, e ora – aperto il nuovo canale – non resta che stare in guardia. Ci si dovrà probabilmente attrezzare anche nei servizi di controllo della costa.

Servizi che già la protezione civile comunale garantisce, anche se bisogna sempre tenersi pronti per ogni novità. Il servizio comunale di vigilanza e salvataggio in mare (presidio di Protezione Civile presso il porto turistico di Marina di Ragusa) comunica intanto gli interventi effettuati dal 23 maggio al 31 luglio. Ovviamente nessun intervento a causa della famigerata medusa, ancora non avvistata dalle nostre parti.

Sono stati effettuati 8 salvataggi di persone in difficoltà, 18 assistenze a surfisti in difficoltà ed imbarcazioni in avaria, 15 medicazioni per ustioni provocate da meduse e punture di tracina, 34 interventi di tutela ambientale marittima e costiera, quale recupero carcasse di animali e beni durevoli (frigoriferi e oggetti in ferro), 13 turni di servizio serale e notturno in cui è stata data assistenza all’interno e all’esterno del porto turistico ed effettuate medicazioni, 6 ritrovamenti di bambini smarriti in spiaggia e la presa in carico di 9 chiamate al numero verde recentemente istituito.