L’impegno del nuovo prefetto: “Tutela della dignità della donna, ascolto e mediazione”

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S'insedia il nuovo prefetto

Per Maria Carmela Librizzi si tratta di un ritorno nella città in cui ha vissuto per una ventina d’anni. Erano i periodi dei venti omicidi in un anno, della strage di San Basilio, della criminalità organizzata che faceva paura. Oggi forse il ‘piombo’ crea meno preoccupazione, ma a far ‘vittime’ ci pensa la crisi economica. Le aste giudiziarie, le tante richieste di mediazione tra cittadini e amministrazioni locali senza un soldo per far fronte ai servizi.

Maria Carmela Librizzi, che questa mattina si è insediata a Palazzo di Governo, ha le idee chiare. La sua lettura, lucida e appassionata, della situazione attuale, è già viatico per un buon lavoro.

E’ uno di quei funzionari dello Stato che ha fatto, come si diceva una volta, la ‘gavetta’. E se a qualcuno il termine potrebbe apparire irriverente parlando di un prefetto, a chi intende le Istituzioni ancora come luogo di servizio, invece, questo aspetto della formazione del neo prefetto di Ragusa risulterà come un’irrinunciabile risorsa. 

Ha collezionato anni di esperienza in settori difficili come quello dell’immigrazione (qui negli anni da dirigente, ma anche ad Augusta, con l’incarico di commissario prefettizio in Comune).

E proprio l’immigrazione è in cima alle questioni che maggiormente impegnano la prefettura ragusana, con migliaia di arrivi a Pozzallo, dove la Librizzi andrà nei prossimi giorni. Una mano tesa al sindaco e alla città, “perchè, come ho avuto modo di toccare con mano ad Augusta, le amministrazioni locali sono in prima fila nell’accoglienza dei migranti”.

L‘attenzione massima su ordine pubblico e legalità.

“Sento molto la responsabilità di essere prefetto della provincia di Ragusa: professionalmente e umanamente vorrei essere all’altezza delle aspettative, per essere in grado di dare a questo territorio quello che questo territorio ha dato a me. Sono orgogliosa di farne parte di nuovo, nella sua complessità, nel rapporto con le istituzioni”.

E ha aggiunto: “Lo dico come donna e come donna prefetto: in un momento in cui attraversiamo una fase molto difficile per quanto riguarda il rispetto della dignità della donna, con momenti in cui essa è bersaglio e vittima di una certa sottocultura e anche di attacchi finalizzati a fare prevalere culture ideologiche assolutamente terroristiche, in questo momento il dovere di ogni donna, e lo sarà principalmente per me come prefetto, è quello di fare tutto ciò che è necessario perchè cessino queste violenze che spesso accadono nelle realtà domestiche. Occorre soprattutto tutelare e difendere le conquiste e i gradi di cultura e di responsabilità che sono stati assunti. E lo dico nel mio ruolo, una donna che ha il privilegio, l’onore e il compito importante di far sì che le donne possano liberarsi dai retaggi che vanno assolutamente superati”. 

Sulla delicata situazione economica e sociale, ha indicato un ‘metodo’. “Occorre anzitutto ascolto, mediazione, rispetto”. 

Questo il testo del messaggio di saluto in occasione dell’insediamento

“Assumo le funzioni di Prefetto della Provincia di Ragusa con la consapevolezza e l’orgoglio, come funzionario e come donna, di essere chiamata al servizio di un territorio e di una comunità straordinaria, cui mi legano sentimenti di profondo affetto e di memore riconoscenza.

Sono e sento di essere una ragusana di adozione, conosco questa realtà, la sua singolare bellezza, le sue criticità ma anche le sue incredibili potenzialità e questo mi rende consapevole della delicatezza del mio compito e del peso della grande responsabilità che mi accingo ad assumere, con l’obiettivo di ricercare le soluzioni più adeguate ai problemi ed ai bisogni della comunità e per la realizzazione di un rapporto sempre più solido fra società civile ed istituzioni.

Mi impegnerò, con tutto il mio entusiasmo e le mie energie, per il benessere di questa Provincia, certa della vicinanza di tutte le rappresentanze istituzionali e del corpo sociale cui rivolgo il mio affettuoso saluto.

E’ con tali sentimenti che inizio questa nuova esperienza di Prefetto di Ragusa, formulando gli auguri più calorosi di reciproco buon lavoro e di buon Anno”.