Il saluto della città a un uomo buono. Domani l’ultimo abbraccio a don Mario Pavone

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Il vangelo di due domeniche fa, quello sul racconto del figlio prodigo, don Mario lo aveva commentato con passione, acutezza di pensiero, prospettiva di autentica misericordia.

Il racconto di un ritorno a casa, con un padre che fa il primo passo. Forse don Mario non sapeva che la sua Pasqua l’avrebbe celebrata in anticipo, ma quell’abbraccio di Dio pare lo avvertisse già, quando meditava, con i fedeli, su quell’incontro.

Don Mario Pavone se n’è andato ieri a 74 anni, da qualche tempo affrontava una malattia che curava e che condivideva con i suoi parrocchiani, ai quali non ha mai nascosto nulla: le gioie e i dolori, della sua vita e della comunità parrocchiale. Qualche giorno fa un malore, ieri mattina è andato via.

Lui, fine filosofo, avrebbe usato probabilmente parole più accurate per entrare nel mistero della morte, come faceva nelle omelie e soprattutto nella presenza, premurosa e attenta, per chi dei suoi parrocchiani viveva un momento di dolore e di sconforto.

Un uomo buono. Proprio alcuni giorni fa, prima dell’inizio della messa una persona voleva qualche informazione. La celebrazione stava iniziando, e don Mario gli ha detto di parlarne dopo. “Durante l’omelia – racconta una signora – ha voluto chiedere pubblicamente scusa, se non era riuscito a essere subito disponibile. La sua umiltà era grande, come grande è stato l’amore per la parrocchia e per i parrocchiani”.

Per decenni don Mario ha speso tutte le proprie forze perché la comunità parrocchiale San Pio X avesse una chiesa. Per 40 anni è stata ospitata in un garage, poi nei bassi di un palazzo Iacp. Da qualche anno, finalmente, il salone parrocchiale, dove si celebra messa. Attaccato ai grande complesso parrocchiale: tra uno o due mesi i lavori sarebbero stati ultimati. La benedizione della nuova chiesa, però, don Mario la seguirà dal cielo.

Uno dei massimi studiosi della figura di Giambattista Hodierna, docente di storia e filosofia per tanti al ‘Vico’ di Ragusa, don Mario è stato punto di riferimento per tanta gente. Autore di una splendida pagina di storia, con la stesura del saggio ‘Chiesa e missili di Comiso’, che rimane una pietra miliare, per acutezza e profondità, su quegli anni di manifestazioni pacifiste contro i missili Cruise.

Domani l’ultimo saluto. Alle 8 la salma lascerà la casa, in via De Gasperi, per essere portata nella chiesa che a breve, grazie al suo instancabile impegno, verrà inaugurata. Ci sarà il saluto dei suoi parrocchiani.

Poi la salma sarà portata in Cattedrale dove, alle 10, inizierà il rito funebre. 

[Fonte Giornale di Sicilia]