Il nuovo consiglio comunale di Vittoria. Ecco le due ‘opzioni’

4

Come sarà composto il nuovo consiglio comunale? Per saperlo con certezza occorrerà attendere il voto del 19 giugno. Ma ci sono già due ipotesi (sempre in caso che, come annunciato da entrambi gli ‘sfidanti’, non ci saranno apparentamenti.

In caso di Vittoria di Giovanni Moscato, il consiglio sarebbe così formato:

Andrea La Rosa, Tonino Motta, Daniela Pino (Sviluppo Ibleo). Essendo La Rosa indicato come assessore, potrebbe entrare in consiglio Biagio Pelligra.

Toti Miccoli, Daniele Barrano, Rosamaria Mazzone, Agata Iaquez, Giuseppe Scuderi (Riavvia Vittoria)

Andrea Nicosia, Alfredo Vinciguerra, Salvatore Sallemi, Stefano Frasca, Valeria Zorzi, Monia Cannata, Alessia Di Giacomo (Se la ami la cambi). 

Per l’opposizione:

Giuseppe Nicastro e Giacomo Romano (Lista Spiga)

Salvatore Di Falco e Giombattista Faviana (Pd)

Valentina Argentino, Giuseppe Ragusa e Giuseppe Re (Movimento 5 stelle) 

Fabio Nicosia e Sara Siggia (Nuove Idee). 

_______________________________

In caso di Vittoria di Francesco Aiello, il consiglio sarebbe formato da quindi esponenti della lista Spiga, essendo l’unica collegata ad Aiello ad avere superato lo sbarramento del 5 per cento.

Ecco i nomi dei primi quindici:

Lista Spiga: Giuseppe Nicastro, Giacomo Romano, Giovanna Biondo, Giacomo Salerno, Grazia Sortino, Filippo Foresti, Maria Concetta Rocchetta, Maria Fasino, Giuseppe Carbonaro, Giuseppe Piccitto, Carmelo Vindigni, Giuseppe Incorvaia, Salvatore Barravechia, Rosa Maria Tallarico, Valentina Amico.

Per l’opposizione: 

Andrea Nicosia e Alfredo Vinciguerra (Se la ami la cambi)

Toti Miccoli e Daniele Barrano (Riavvia Vittoria)

Valentina Argentino, e Giuseppe Ragusa (Movimento 5 stelle) 

Andrea La Rosa (Sviluppo Ibleo)

Fabio Nicosia (Nuove Idee)

Salvatore Di Falco (Pd)

Una curiosità. Per via della legge che concede un ampio margine di maggioranza in aula a chi vince le elezioni, in aula andrebbero consiglieri eletti con poco più di 70 voti.

Ecco il link con le preferenze ottenute da tutti i candidati al consiglio comunale.