Un centro di vita non violenta alla Verde Vigna di Comiso

63

Un fazzoletto di terra per testimoniare, in modo concreto, il ‘no’ alla guerra. Un metro quadrato acquistato da ciascuno, per un totale di 989 persone.

Erano gli anni delle manifestazioni pacifiste a Comiso, contro l’installazione dei Missili Cruise. I missili, per fortuna, ormai da anni non ci sono più, ma la Verde Vigna c’è ancora: il terreno e una struttura annessa.

I proprietari vivono in giro per l’Italia, erano i pacifisti di allora e di oggi che, da tutto il Paese e da tutto il mondo, vennero a Comiso a testimoniare il desiderio di pace e di non violenza degli uomini e delle donne di tutto il pianeta.

A distanza di oltre trent’anni una bella iniziativa. Il ritorno a Comiso per ripensare l’utilizzo di quegli spazi. I pacifisti locali (di Comiso, Ragusa), fra i quali multi-proprietari e coloro che hanno convissuto portando avanti lavori di sistemazione abitativa ed agricola, sono ancora presenti ed hanno formato un gruppo che desidera attrezzare la Verde Vigna a centro di documentazione e formazione. Inoltre si intende promuovere un modo di vita alternativo, non consumistico, incoraggiando energie dolci e l’agricoltura biologica. Tante idee, una grande spinta per lottare ancora per la pace, contro il Muos, per lo sviluppo sostenibile.

E così nei prossimi giorni in tanti torneranno a Comiso, rispondendo all’appello di Alberto, Anna Luisa e Alessandra L’Abate e condiviso da tanta gente.

Un primo appuntamento domenica, dalle 10,30 alle 12,30, alla Pagoda per la Pace di Comiso (dove vive ancora il Reverendo Morishita). Un momento di celebrazione del 18esimo anniversario della inaugurazione della Pagoda buddista.

Nel pomeriggio, dalle 17 alle 20, nei locali della Fondazione Bufalino (in Piazza delle Erbe 13, Comiso), inaugurazione ed illustrazione della Mostra sulle lotte di Comiso (generali e delle donne della Ragnatela), e di quelle europee, contro l’impianto dei missili Cruise e Perhing. Intervengono Alberto L’Abate ed Anna Luisa Leonardi, (di Firenze) e Vittorio Pallotti del Centro di Documentazione dei Manifesti per la Pace di Casalecchio (Bologna). Presiede e coordina la discussione Gabriella Diocleziano, portavoce del Gruppo per la Nonviolenza Verde Vigna.

Dal 4 al 6 luglio, alla Verde Vigna, Contrada Billona (a ridosso dell’aeroporto), sono previsti sui progetti per portare avanti il Centro di Document/Azione. Il pomeriggio, dal 4 al sei, una serie di incontri aperti alla città presso i locali della Fondazione Bufalino.

Ecco il programma:

4 LUGLIO (orario 17.00-19.30): Relazioni di introduzione al dibattito: Antonio Mazzeo, La situazione attuale della militarizzazione della Sicilia; Alfonso Navarra, La follia del nucleare e cosa fare per superarla; Roberto Cotti, Governo, parlamento ed industrie: retroscena delle politiche della difesa” . Presiede e coordina la discussione: Francesco Lo Cascio, del Movimento Internazionale per la Riconciliazione, sezione italiana.

5 LUGLIO (orario 17.00-19.00): Relazioni di introduzione al dibattito: Renato Accorinti, Problemi e risultati della gestione nonviolenta di un comune siciliano (Messina); Luciano Benini, Il superamento del nucleare civile e lo sviluppo delle energie alternative. Presiede e coordina la discussione: Salvatore Schembari, della Fondazione degli Archi di Comiso; alle 21, dopocena, sempre alla Fondazione Bufalino, ma nel patio : Fortunato Sindoni, cantastorie siciliano, terrà un recital su “Da Pio La Torre a Comiso: Ballate per la Pace”.

6 LUGLIO: (orario 19.00-21.30, nel patio) Relazioni di introduzione al dibattito: Enzo Sanfilippo, Superamento del sistema mafioso e costruzione di comunità. un percorso in costruzione; Fabio Bussonati, Perché e come lavorare per la riduzione dei consumi energetici delle nostre case; Alberto L’Abate, Che fare? Un tentativo di conclusione della nostra riflessione. Presiede e coordina la discussione: Alfonso Navarra, multiproprietario della Verde Vigna.