Usa facebook mentre è ai domiciliari. La Cassazione: “Vada in carcere”

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Immagine tratta dal web

I pericoli derivanti dall’utilizzo scorretto dei social network sono tanti e noti, uno di questi ha portato dritto in cella un quarantenne siciliano – riporta l’Ansa – che ha utilizzato Facebook durante i “domiciliari”.

La Cassazione ha confermato la revoca della detenzione domiciliare nei confronti dell’uomo – indagato per soprusi e minacce – perché aveva pubblicato un messaggio che poteva essere letto in chiave intimidatoria verso la persona vessata dai suoi comportamenti.

A nulla è valso il ricorso alla Suprema Corte dell’uomo che sosteneva che un messaggio su Facebook non fosse un fatto così trasgressivo da meritare l’inasprimento della misura detentiva. Nei confronti dell’indagato è stata dunque applicata la custodia cautelare in carcere, provvedimento disposto dal gip di Ragusa e convalidato dal Tribunale del riesame di Catania.

La motivazione è semplice ed equipara il mondo virtuale a quello reale: “Il divieto di comunicare con altre persone, per chi è ai “domiciliari”, vale anche per l’utilizzo dei social network, compreso Facebook che può diventare un mezzo intimidatorio “rafforzato dalle coloratissime emoticon” e dai toni “criptici”.