Installa un software nel cellulare della moglie per spiarla

1770

Si sono protratti fino alla tarda serata di ieri i servizi di controllo del territorio predisposti dall’ufficio Volanti della Questura di Ragusa e finalizzati alla prevenzione e repressione dei reati nel periodo delle festività pasquali.

Dopo un’attenta fase di pianificazione sono state messe in campo 60 pattuglie e centinaia di poliziotti che in una settimana particolarmente delicata hanno assicurato festività serene ai cittadini e ai tanti turisti presenti in provincia.

I servizi di prevenzione hanno avuto come principale obiettivo tutte le cerimonie e le processioni religiose alle quali hanno partecipato migliaia di fedeli.

Tutte le chiese, a partire dalle messe del giovedì santo, fino alla veglia pasquale e alle messe della domenica di Pasqua, sono state fatte oggetto di specifici controlli, anche con l’uso di metal detector, finalizzati alla sicurezza dei fedeli.

Nella stessa settimana si è dato seguito a servizi di controllo del territorio finalizzati in modo particolare alla prevenzione delle rapine e dei furti negli esercizi commerciali e nella zona industriale. Servizi di vigilanza sono stati messi in campo anche nei confronti delle banche, degli uffici postali e delle zone residenziali allo scopo di prevenire i furti nelle abitazioni.

Al fine di reprimere anche il fenomeno della criminalità di trasferta, gli uomini dell’Ufficio Volanti hanno predisposto decine di posti controllo posizionati lungo i principali snodi stradali durante i quali sono state sottoposte a controllo 527 persone e 248 autovetture.

Otto automobilisti sono stati sanzionati per l’inosservanza di norme del codice della strada per un valore di oltre mille euro di sanzioni amministrative e il sequestro di un’autovettura che circolava senza la prescritta copertura assicurativa.

Durante i servizi di controllo del territorio inoltre 13 persone sono state deferite all’autorità giudiziaria per reati di varia natura.

Un giovane minorenne è stato sorpreso in possesso di un coltello di cui aveva pronta disponibilità. Sottoposto a perquisizione personale sul posto, l’arma è stata rinvenuta all’interno del vano porta oggetti del suo ciclomotore e sottoposta a sequestro. Il ragazzo è stato denunciato alla Procura dei minori per porto abusivo di oggetto atto ad offendere ed affidato ai suoi genitori.

All’esito di specifica attività partita sulla base di quanto denunciato da una donna ragusana, il suo ex marito è stato deferito alla Procura della Repubblica per i reati di atti persecutori, danneggiamento aggravato e lesioni personali. L’uomo, non accettando la separazione, in più occasioni ha molestato la donna fino ad arrivare al danneggiamento della sua autovettura parcheggiata in strada. L’acquisizione di elementi probatori ha permesso di smascherare l’uomo che in piena notte si era portato sotto casa della donna colpendo in più parti l’autovettura che riportava seri danni.

Un cittadino di origine tunisine è stato deferito per maltrattamenti in famiglia nei confronti della moglie, anch’essa tunisina, a cui, per gelosia, aveva vietato di uscire di casa. L’uomo inoltre per controllare la donna aveva installato sul suo cellulare un programma che permetteva di carpire illecitamente i messaggi e le telefonate che effettuava. Pertanto veniva anche denunciato anche per il reato di installazione illecita di apparecchiature atte ad intercettare comunicazioni telematiche.

Due cittadine straniere, una nigeriana e l’altra etiope sono state denunciate all’Autorità Giudiziaria per il reato di lesioni personali nei confronti di un’altra cittadina nigeriana, a seguito di una lite scoppiata tra le tre, per futili motivi, all’interno di un centro di accoglienza per stranieri della di Ragusa.

Sono stati inoltre smascherati gli autori di una truffa on line perpetrata ai danni di un cittadino ragusano il quale, rispondendo all’annuncio della vendita di un telefono cellulare di ultima generazione, dopo aver pagato la somma di oltre 800 euro, ricaricando una carta postepay, non ha mai ricevuto quanto acquistato. Dai pochi elementi in mano, gli ufficiali di p.g. dell’Ufficio Denunce attraverso accertamenti approfonditi, sono risaliti ai responsabili. Marito e moglie, originari di Catania, di 27 e 26 anni, denunciati per truffa aggravata.