Nè destra né M5S. Tra Cassì e Tringali, Massari non dà indicazioni di voto

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Nè con il centrodestra, né con i 5 stelle.

Giorgio Massari non dà alcuna «indicazione» agli elettori in vista del ballottaggio. Ieri mattina ha tenuto una conferenza stampa, nel corso della quale ha ringraziato i due candidati sindaco, Peppe Cassì e Antonio Tringali, «che ci hanno in questi giorni cercato. Per parlare con noi su eventuali disponibilità a collaborazioni». La posizione è stata chiara con entrambi: qualsiasi percorso di confronto sarebbe passato da un apparentamento, che significa «confronto sui programmi da mettere assieme con una responsabilità culturalmente paritaria».

Tuttavia da entrambi i candidati è stata rimarcata la volontà di non apparentarsi. Distanti sia da Tringali, quindi, e dai 5 stelle, con diversità di posizione, in questi cinque anni, su temi com urbanistica, sviluppo e servizi sociali. «Ugualmente lontani da Cassì, di cui conosciamo in modo frammentario il programma. Si tratta di un progetto nato qualche giorno prima che si chiudesse il tempo elettorale, molto estemporaneo».

Relativamente alla coalizione che sostiene Cassì, Massari ha aggiunto: «Non è emersa una idea particolare di città», ribadendo poi che si tratta di una «espressione culturale di centrodestra», che va da Fratelli d’Italia a Franco Antoci a chi alle amministrative di 5 anni fa era col Pdl. Nessuna indicazione, quindi, ma un appello: «Invitiamo ognuno a fare discernimento per il bene della città». Un’analisi, poi, relativamente al risultato ottenuto dal gruppo che lo ha sostenuto. «Non il nuovo, ma l’innovazione – ha detto -. Abbiamo messo in campo competenza, frutto di un percorso iniziato oltre un anno fa. Gli altri candidati hanno parlato di programma condiviso con le persone, ma in realtà non si condividono i programmi telepaticamente. Noi lo abbiamo fatto con incontri, percorsi approfonditi, con il confronto insieme a esperti in vari settori che ci dessero indicazioni per un progetto innovativo».

Massari ha ringraziato i 5.288 cittadini che hanno creduto in lui e nel suo progetto, spiegando che il percorso di Ragusa Prossima prosegue. In consiglio comunale entra Gianni Iurato e, in caso di vittoria di Antonio Tringali, entrerà anche Pinuccia Cavalieri. Ma prosegue in maniera attiva anche in città. «5.288 persone ci dicono che hanno bisogno di uno spazio per continuare a svolgere un approfondimento politico e di ricerca di nuovi spazi». Un punto di riferimento per il centrosinistra ragusano.

Tornando alla questione del ballottaggio, rispondendo a una specifica domanda, Massari ha chiarito: «No, Giovanni Iacono non rappresenta nessun attrattore, perché abbiamo visto in questa campagna elettorale Cassì e basta. Non penso che le personalità dicano qualcosa, quello che conta è il sindaco e la sua cultura politica». E a chi darà il proprio consenso un elettore del centrosinistra, pur nell’ottica del male minore? Massari ha risposto con un sorriso: «Non ci rimane che pregare per la nostra città, come ci dice Papa Francesco».

[Fonte Giornale di Sicilia]