Fondi 8×1000: ecco il resconto. L’impegno della Chiesa per chi ha bisogno

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Il Ristoro San Francesco di Ragusa è una delle tante 'risposte' della Chiesa iblea ai bisogni della gente

Oltre 1,2 milioni di euro (esattamente 1.203.498,95 euro). È la somma derivante dall’8 per mille e impiegata dalla Chiesa ragusana per esigenze di culto e interventi caritativi. Un report dettagliato e trasparente è stato pubblicato sul sito internet della diocesi (clicca qui per leggere il resconto integralmente).

L’esercizio finanziario 2017, con riepilogo per voce con dettagli, è diviso in due macro aree: Esigenze di culto e pastorale (612.881,62 euro) e interventi caritativi (590.617,33). Un contributo da 100.000 euro è stato destinato alla parrocchia San Luigi Gonzaga di Ragusa per permettere l’avvio della costruzione della nuova chiesa. In totale 54.500 euro per sono stati impiegati per la conservazione e il restauro di alcune chiese (tra queste Maria di Portosalvo a Marina di Ragusa, il Santuario di Gulfi, la Cattedrale, l’Annunziata di Comiso).

214 mila euro sono per la Curia e i centri pastorali diocesani, 15.000 euro per i mezzi di comunicazione sociale, 12.000 euro per archivi e biblioteche. E ancora 60.000 euro sono stati spesi per la manutenzione di case canoniche e di locali di ministero (tra le chiese interessante: Sacro Cuore di Ragusa, Angelo Custode di Ragusa, San Giovanni Bosco a Vittoria, Madonna del Rosario Pedalino, Santa Maria Goretti Vittoria, Monastero delle Benedettine di Ibla). 18.000 euro sono stati destinati per il Consultorio familiare diocesano di Ragusa e Vittoria. Sono stati assegnati 19.000 euro a parrocchie in condizioni straordinaria necessità (San Pio X di Ragusa, San Francesco di Paola Ragusa, Santissimo Salvatore Ragusa, Santa Rosalia Ragusa, Santi Apostoli Comiso, Immacolata Concezione a Chiaramonte). 40.000 euro sono andati per il seminario diocesano, 5.000 euro per la formazione del clero, 20.000 euro per gli oratori.

L’altra macro area riguarda le opere caritative. Per la distribuzione a persone bisognose da parte della diocesi (disoccupati, indigenti, migranti) sono stati spesi 101.617,33 euro, 100.000 euro da parte delle parrocchie. Per le opere caritative diocesane sono andati 190.000 euro (Caritas, Policoro, Microcredito), per le opere caritative parrocchiali 52.000 euro (Progetto Presidio, parrocchia Spirito Santo Vittoria). E ancora 10.000 euro in favore dei disabili, 57.000 euro i missionari iblei, Vocri e altre associazioni. 80.000 euro servono per il funzionamento della Caritas e dell’Osservatorio delle povertà.

“Nel dettaglio – si legge nel quindicinale Insieme distribuito la scorsa settimane nelle parrocchie – sono stati elargiti contributi a 54 parrocchie per il sostegno a persone bisognose; avviata l’accoglienza di profughi attraverso i corridoi umanitari; dato risposte all’emergenza dei senza casa; aiutata la realizzazione delle opere-segno coordinate dalla Caritas (centri ascolto di Ragusa, Comiso e Vittoria, osservatorio delle povertà e delle risorse, casa di accoglienza per donne sole con bambini di Comiso, ristoro San Francesco di Ragusa, contrasto all’insuccesso scolastico nella parrocchia San Giovanni Bosco di Vittoria, sportello microcredito e prestito della speranza, poliambulatorio medico e sportello farmaceutico della parrocchia San Pietro di Ragusa, emergenza abitativa); finanziate le opere caritative e di accoglienza dei migranti della parrocchia Spirito Santo di Vittoria; abbattimento delle barriere architettoniche nel santuario dell’Immacolata a Comiso; assistenza dei bambini con specifiche esigenze; sostenuti i missionari ragusani che operano nelle Filippine, in India, Perù, Albania, Madagascar e Brasile; finanziati progetti del Vocri, di un centro medico in Tanzania, di una scuola in Camerun (Aiutiamoli a crescere). Forse è soltanto una goccia nel mare delle esigenze e delle povertà ma è il volto di una Chiesa di Ragusa che non si tira indietro davanti ai problemi e ai drammi che purtroppo abitano nelle periferie della nostra storia”.