Finalmente a Castrocaro. Intervista a Orazio Cannizzaro

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orazio cannizzaro

“Se credi in te stesso, niente e nessuno può fermarti”.

Esordisce così, nel suo post di ringraziamenti su Facebook, il cantante modicano Orazio Cannizzaro che ieri sera si è guadagnato un primo posto per accedere alla finalissima del 61° Festival di Castrocaro Terme.

Il concorso canoro, riservato alle nuove voci, è conosciuto per aver portato al successo numerosi artisti tra cui l’intramontabile Gigliola Cinquetti nel 1963, Luca Barbarossa nel 1980, Zucchero Fornaciari nel 1981, Silvia Sallemi nel 1995 e tanti altri.

Quest’anno potrebbe quindi toccare a Orazio Cannizzaro che, dopo aver superato i vari step, sfiderà gli altri finalisti nelle due serate che andranno in onda su Rai Uno o il 28 o il 29 luglio prossimi (si aspetta la certezza della data da parte dell’emittente televisiva).

Il giovane modicano ha debuttato con due brani: una cover, “Oceano” di Josh Groban con arrangiamenti propri, e un inedito, “Io Per Te”, scritta da Alessandro Mancuso, brano che sarà presente anche nella scaletta della finalissima.

Nell’attesa del grande giorno lo abbiamo intervistato per voi.

Ciao Orazio, cosa si prova a sapere di dover salire su un palco che hanno calcato tanti grandi cantautori e interpreti?

«Sono ancora incredulo. Aspettavo questo momento da non so neanche quanto tempo. Non ho ancora realizzato, ti saprò dire dopo la finale. So solo che in questo momento sono investito da tantissime emozioni».

Come hai deciso di intraprendere questa carriera?

«Canto da quando avevo 10 anni. Oggi ne ho 28. Tutta la mia vita è stata orientata verso questo obiettivo. Ho studiato, sempre. Non mi sono mai arreso. Ho lasciato anche Modica per trasferirmi a Roma e perfezionarmi. Vivo per la musica».

Una curiosità: che aria si respira dietro le quinte di queste manifestazioni?

«C’è sempre un po’ di tensione naturalmente ma c’è anche una sana competitività che ti porta a dare il massimo. Non è la prima competizione a cui partecipo, quest’anno ho deciso di stare con i piedi per terra e di divertirmi. A quanto pare fin qui ha funzionato!»

Nel tuo post su Facebook hai ringraziato naturalmente la tua famiglia. Quanto è stato importante per te avere il supporto dei tuoi genitori negli anni? 

«Per chiunque faccia questo mestiere il supporto della famiglia è importantissimo. I miei hanno sempre creduto in me e nonostante i miei alti e bassi mi sono stati sempre vicini. Canto da sempre, mi hanno visto crescere cantando. Per me, per loro questo è un traguardo importante. Sono contento di averli resi felici con questa qualificazione».

E noi siamo contenti per Orazio e gli auguriamo di poter inseguire il suo sogno con l’entusiasmo e la passione che lo hanno contraddistinto in questo cammino.

Good luck!