Il ragusano Giovanni Iacono è venerabile, il ‘vescovo povero’ verso gli altari

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Il Santo Padre Francesco ha autorizzato il Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi a promulgare il decreto sulle virtù eroiche del Servo di Dio Giovanni Jacono, Arcivescovo titolare di Mocisso, già Vescovo di Caltanissetta; nato a Ragusa (Italia) il 14 marzo 1873 e ivi morto il 25 maggio 1957.

Monsignor Giovanni Iacono è sepolto nella Cattedrale di Ragusa, nel transetto di sinistra.

Non lasciò nessun testamento perché morì povero. Sul suo tavolo fu trovata una sola busta con £ 15.000, su cui era scritto: “Per i poveri della S. Vincenzo”. Nell’omelia funebre, l’allora vescovo di Ragusa mons. Francesco Pennisi, lo definì “il vescovo più povero di tutti i vescovi della Sicilia”.

“Ora scende nella tomba, povero, con una pianeta senza argento e senza oro, perché coperto dall’oro della sua anima santa, senza pastorale, perché regno di legalità è la sua santa vita”.

Fu vescovo di don Angelo Rizzo, che poi divenne pastore della chiesa ragusana. E proprio monsignor Rizzo fu tra i primi a testimoniare al processo diocesano a Caltanissetta.

Si chiude in questo modo la prima fase del processo di canonizzazione. Quello successivo è la beatificazione, per la quale occorre il riconoscimento di un miracolo attribuito all’intercessione del ‘venerabile’.