I regali di Natale? Ecco alcune idee: sono prodotti dalle donne vittime di tratta

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Le lezioni di cucito a mano perfezionano la tecnica delle ospiti vittime di tratta. Le quali, in questo modo, migliorano il proprio operato nel contesto di un’attività in cui la creatività risulta essere sempre in moto. È questo il principale obiettivo della Sartoria sociale creata dalla cooperativa Proxima di Ragusa che punta a garantire validi momenti occupazionali a chi ha subito pesanti violenze e cerca di riscattarsi attraverso la realizzazione di handmade destinati a un pubblico variegato.

Dai fichi d’india con fantastiche fantasie e colori – sottolinea il presidente di Proxima Ragusa, Ivana Tumino – al secchiello con tre tulipani, dalle bomboniere solidali a cactus di stoffa interamente realizzati a mano, le idee non mancano e, soprattutto, catturano sempre di più l’attenzione di chi intende assicurarsi un pensierino diverso dal solito e, soprattutto, dare una mano alle nostre ragazze. La nostra Sartoria sociale è stata creata con uno scopo specifico che è quello di aiutare utilmente le nostre ospiti, vittime di tratta, nell’impiego di un’attività che può risultare, come in questo caso, molto soddisfacente oltre a garantire risposte sul livello. È una sfida importante e complessa quella che ci siamo intestati. Ma, passo dopo passo, stiamo cominciando a vedere la luce rispetto a una pratica che continua a suscitare l’attenzione e l’interesse di tutti gli addetti ai lavori e non solo. Ecco perché invitiamo chiunque sia interessato per eventuali doni e gadget natalizi, anche attraverso i nostri canali social, ad avvisarci per tempo così da potere garantire le consegne in maniera tempestiva”.