Per l’8 Marzo Donne a Sud inaugura “In direzione contraria”

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Per celebrare la Giornata Internazionale delle Donne, quest’anno Donne a Sud ha scelto di inaugurare, a Vittoria, presso la sala Emanuele Giudice, un exhibit molto insolito nel suo genere dal titolo “In direzione contraria – L’arte delle donne tra sperimentazioni e neofemminismo”. L’appuntamento è per le ore 18, e saranno esposte opere d’arte che portano esclusivamente la firma di artiste donne, spesso ignorate. L’evento, però, sarà anche l’occasione per presentare la rivista on line “La voce delle donne”, il nuovo prodotto editoriale sul quale la nostra associazione intende scommettersi, con notizie e approfondimenti sul mondo delle donne, per consolidare il rapporto fra Donne a Sud e l’informazione.

Il doppio appuntamento dell’8 marzo vuole rappresentare un nuovo ed inedito percorso espositivo dedicato alle donne di ogni tempo, un’esperienza tra reale e immaginario, tra evocazione di un mondo onirico e racconto della vita concreta di grandi artiste e di donne  comuni. Ma vuole essere anche la concretizzazione di un progetto dinamico e coraggioso. “La voce delle donne”, infatti, sarà un mensile che creerà una forma di dialogo con quanti sono interessate/i alle tematiche inerenti la parità di genere e il sociale.

“Ci piacerebbe invitare il visitatore a partecipare ad un percorso esperienziale, entrando nell’universo femminile con un linguaggio narrativo intenso ed evocativo, arricchito dal contributo del grande autore Euripide, che, nella tragedia “Le Troiane” ha saputo mettere in scena il dramma delle donne  considerate bottino di guerra alla fine di ogni conflitto. La vicinanza del testo alla nostra realtà – afferma la rappresentante legale dell’associazione, Rossana Caudullo viene sottolineata attraverso l’inserimento di filmati proiettati sulla scena, che sospendono l’azione e creano parallelismi tra la città di Troia e diverse realtà  storiche di donne di varie parti del mondo e di ogni tempo, unite da un unico triste destino che le ha costrette a diventare schiave sessuali La drammaticità del testo di Euripide sarà introdotta dalla Professoressa Marina Selvaggio che, con una riscrittura scenica, da un lato, proporrà fedelmente il dialogo tra i personaggi e la vicenda, dall’altro, utilizzando costumi, luci, videoproiezioni ed oggetti di scena, creerà una tensione quasi palpabile tra due realtà”.

Il percorso espositivo de “L’arte delle donne” sarà affidato agli studenti del Liceo Artistico di Comiso, di cui si ringrazia la dirigente Maria Giovanna Lauretta, che, sotto la guida degli insegnanti Milena Pelligra e Salvo Barone, hanno interpretato liberamente opere di artiste. Saranno esposte anche due creazioni su porcellana di Maria Amorelli.

“Certamente l’arte non si può declinare solo al femminile – dichiara la presidente Sabrina Mercante ma per questo otto marzo dedichiamo questa mostra a quelle artiste che si sono distinte per la capacità di trovare un loro spazio nel mondo. La dedichiamo anche alla ventata neofemminista che sta agitando tutto l’occidente, in cui la voglia di contare, di raggiungere posizioni lavorative importanti, di affiancare  gli uomini negli spazi pubblici, nei ruoli politici e di vertice, si contrappone alla forte resistenza che incontriamo e nella mentalità patriarcale che pare abbia il sopravvento nelle giovani generazioni – conclude – che nulla sanno di quella rivoluzione che, senza spargere una sola goccia di sangue, ha cambiato il destino delle donne. Quella rivoluzione femminista che i ha riconosciuto il diritto di votare, di divorziare e di godere di pari diritti all’interno della famiglia”.