La Sinistra c’è per le elezioni europee

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A poche settimane dalle elezioni europee si è costituito il gruppo di lavoro “La Sinistra – Ragusa verso le europee” a sostegno della campagna elettorale della lista “La Sinistra”. La scelta di organizzare questo soggetto politico nasce dall’esigenza di prendere posizione davanti alla necessità di riformare questa Europa: tacere non è un’opzione. Per questo motivo è necessario rappresentare tutte le istanze dei territori al Parlamento Europeo attraverso il sostegno all’unica lista radicale e di sinistra sullo scenario nazionale.

All’assemblea erano presenti anche i candidati Anna Bonforte, attivista di lungo corso (UDI, ANPI, No Muos, Forum siciliano dei movimenti per l’Acqua e i Beni Comuni, No Discarica Misterbianco e Motta Sant’Anastasia), vice presidente regionale “Zero Waste Sicilia”, componente del Coordinamento nazionale Forum Acqua e del Coordinamento nazionale No Triv, e Matteo Iannitti, redattore per “I Siciliani giovani”, responsabile del progetto “Il Giardino di Scidà” (in un bene confiscato a Nitto Santapaola) e coordinatore dell’associazione Catania Bene Comune.

“La nostra – spiega Anna Bonforte – è una lista femminista, ecologista e antirazzista. Chiunque si riconosca in questi principi troverà in noi una risoluta rappresentanza di tali istanze civili e sociali.

È l’impegno quotidiano di ciascuno di noi – sottolinea ancora – noi siamo quelli delle tende al porto di Catania per la Sea Watch, sempre presenti sulle frontiere dell’antirazzismo, a sostegno battaglie per l’acqua pubblica ed i beni comuni. Noi siamo europei, ma non vogliamo un’Unione Europea che mantiene la pace vendendo le armi in Africa o lasciando morire i migranti nei lager libici. Siamo europei nella misura in cui saremo capaci di costruire un’Europa più sociale e più democratica, anche attraverso il potenziamento del ruolo del Parlamento europeo”.

“Dobbiamo lottare – afferma Matteo Iannitti – per due motivi: alzare la voce, partecipando al dibattito pubblico, fornendo agli elettori delle idee differenti da quelle che ascoltiamo ogni giorno: accoglienza, antimafia, diritti civili; e costruire un tessuto comune, una rete tra territori. Non è sufficiente “tenere l’unità”, la campagna elettorale deve essere l’occasione per denunciare il malaffare dei nostri territori: le infiltrazioni mafiose (come per i casi di Vittoria – Comune e mercato – e di Catania – Ciancio), la speculazione finanziaria circa la privatizzazione degli aeroporti di Comiso e Catania, la questione delle infrastrutture.
La nostra isola –
conclude – continua a svuotarsi di giovani donne e uomini, chi rimane non ha altra scelta che lottare”.

Il progetto politico intende accogliere le donne e gli uomini che si riconoscono nelle istanze radicali della sinistra: lavoro, green new deal, uguaglianza e giustizia sociale sono e restano i capisaldi del nostro agire politico.