I carabinieri setacciano il territorio ipparino: sequestri e denunce

430

Non si arresta l’attività di contrasto e di prevenzione alla criminalità svolta dai Carabinieri del Comando Provinciale di Ragusa durante l’ultima settimana.

In questi giorni, infatti, i Carabinieri del Compagnia di Vittoria hanno predisposto mirati servizi finalizzati alla prevenzione e repressione dei reati contro il patrimonio e quelli inerenti allo spaccio di sostanze stupefacenti e al cosiddetto fenomeno delle “fumarole”. Sono state numerose le pattuglie impegnate nel controllo del territorio con la predisposizione di posti di controllo, soprattutto nelle aree rurali e nelle periferie dei principali centri urbani.

Durante l’attività svolta nelle ultime 48 ore nel Comune di Comiso – Frazione di Pedalino, in cui sono state controllate 24 autovetture con a bordo 49 persone e ispezionati alcuni esercizi pubblici del luogo, i Carabinieri della Stazione di Comiso hanno tratto in arresto per il reato di resistenza a pubblico ufficiale un bracciante agricolo senegalese di 19 anni, domiciliato a Comiso. Il cittadino senegalese, unitamente ad un passeggero – in corso di identificazione – era in sella ad un motorino, sprovvisto di copertura assicurativa, quando, transitando in quella via Salso, ha trovato un posto di controllo dei Carabinieri, e ha deciso di non fermarsi all’ALT dei militari, costringendo quest’ultimi ad un breve inseguimento per le strade della Frazione di Pedalino.
L’inseguimento si è protratto per un km circa, con i fuggitivi che hanno provato a far perdere le proprie tracce guidando a tutta velocità nel centro cittadino, ma questo non ha fatto desistere i Carabinieri. La corsa del 19enne si è interrotta lungo via 25 luglio, dove ha perso l’equilibrio ed è finito a terra, per poi essere arrestato pochi istanti dopo, mentre l’altro fuggitivo ha fatto perdere le proprie tracce fuggendo nelle campagne limitrofe.

A seguito di una perquisizione personale e veicolare, l’arrestato è stato trovato in possesso di un coltello da cucina, privo del manico, con lama seghettata della lunghezza complessiva di 11 cm circa. Il materiale rinvenuto e il ciclomotore sono stati sottoposti a sequestro. L’arrestato è stato ristretto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria iblea.

A Vittoria, a seguito di un mirato servizio disposto dalla Compagnia di Vittoria finalizzato alla ricerca sostanze stupefacenti nel territorio del comune di Vittoria, i militari Nucleo Operativo e Radiomobile hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, un disoccupato 26enne del luogo, ritenuto responsabile di detenzione illecita di sostanze stupefacenti.

In particolare, i Carabinieri di Vittoria, dopo una lunga attività di osservazione e pedinamento nei pressi dell’abitazione del ragazzo, hanno fatto accesso all’interno della sua abitazione eseguendo una perquisizione domiciliare, trovandolo in possesso di diverse dosi di  hashish, marijuana e cocaina per un totale di oltre 35 grammi circa, oltre a un bilancino di precisione e a vario materiale usato per il confezionamento della droga.

L’arrestato è stato ristretto presso la propria abitazione in regime degli arresti domiciliari su disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Ragusa.

Ad Acate, i Carabinieri della locale Stazione hanno deferito all’Autorità Giudiziaria un uomo di 35 anni, residente in Niscemi, per combustione illecita di rifiuti in quanto sorpreso a bruciare, sulla spiaggia di Marina di Acate, un cumulo di materiali di varia natura tra cui plastica, vetro e polistirolo. I militari della Stazione di Acate sono intervenuti sul posto a seguito di una segnalazione di fumi fastidiosi e maleodoranti. Arrivati sul litorale, i Carabinieri hanno individuato un cumulo di circa 2 quintali di materiali vari già bruciati su una superficie di circa 80 metri quadrati. Tra i materiali incendiati, assimilabili a rifiuti di scarto dell’attività di un’azienda agricola intestata al denunciato, sono stati trovati anche legnami, cartoni e alcune piante di pomodoro. L’area è stata sequestrata per consentire i successivi accertamenti tecnici.