Switch off, le opere del ragusano Sebastiano Accardi in mostra a Milano

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Sebastiano Accardi è un giovane ragusano emigrato a Milano che, nel capoluogo lombardo, dal 27 febbraio presenterà la sua mostra Switch off, un viaggio introspettivo tra tecnologia e coscienza. Insegnante di matematica e consulente di neuromarketing, con una laurea in psicologia, da sempre ha guardato il mondo in modo introspettivo, riflettendo sulla società contemporanea.

E cinque anni fa ha iniziato a realizzare delle opere per mostrare il suo percorso interiore, la sua riflessione sull’apporto che la tecnologia ha oggi nella nostra vita quotidiana.

Iniziato come hobby, da circa un anno alcune delle sue realizzazione sono esposte a Milano e adesso ci sarà una mostra completamente dedicata alle sue opere: il 27 Febbraio infatti, nella galleria di Milano “Dreamfactory” si inaugurerà il Vernissage di Switch off.

La mia arte – racconta – si basa su un connubio di tecnologie e conoscenze umana declinato in tanti fattori e in molti modi. Il mio obiettivo è trasmettere un messaggio, far vedere come la tecnologia ci stia influenzando l’anima e i rapporti umani. Ma è un percorso nascosto, quasi subdolo e quindi troppo spesso non ce ne rendiamo conto. È un messaggio a cui sono molto affezionato e adesso ho il modo di condividerlo con le persone grazie a questa galleria d’arte che esporrà 12 mie opere, dal 27 febbraio al 9 aprile”.

Le opere di Sebastiano sono dei dipinti in acrilico con sopra dei cavi, un modo per rappresentare la tecnologia che da una parte ci limita nei rapporti reali e dall’altra ci collega con le persone lontane, virtualmente.

Uso i cavi a 360 gradi. La mia opera principale si intitola ‘La mia dipendenza’, la prima che ho esposto, una tela con attaccato uno carica batteria per smartphone e poi c’è uno strato di colore rosso. Un quadro che rappresenta la società di oggi, dove tutti abbiamo una dipendenza, come quella di caricare il cellulare appena possibile. Un’opera che può essere letta in due modi: come l’arte che ci ricarica o semplicemente come un carica batteria pronto a svolgere la sua funzione“.

Dunque, nei prossimi due mesi siete a Milano, mettete la mostra di Sebastiano Accardi nella lista delle cose da visitare.