300 cornetti a medici e infermieri. Altri 200 pasti caldi a persone in difficoltà

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Trecento cornetti a medici e infermieri degli ospedali di Ragusa e Vittoria. Duecento pasti caldi a famiglie bisognose.

I cornetti sono stati offerti dal titolare di un bar e sono stati consegnati a medici e infermieri del ‘Giovanni Paolo II’ e del ‘Guzzardi’. I pasti caldi, invece, sono stati donati da un imprenditore a famiglie bisognose di Gela.

A darne notizia la Confesercenti. “È un modo dolce per dire grazie al lavoro svolto dai sanitari in questo particolare momento contro il coronavirus, – dice Massimo Giudice, direttore di Confesercenti Ragusa – E’ un gesto simbolico quello di un nostro associato, titolare di un bar di Vittoria, che preferisce rimanere nell’anonimato”.

A Gela l’altro imprenditore del settore ristorazione ha consegnato200 pasti caldi a famiglie bisognose. “Anche lui – dice Rocco Pardo presidente di Confesercenti Caltanissetta-Gela – ha chiesto di mantenere l’anonimato perché, afferma, il bene si fa ma non si dice”.

Segni di vicinanza con tutti i medici e infermieri italiani impegnati in prima linea nella lotta al Coronavirus.

Digital Desk per comunicare con tutti gli associati 24 ore su 24 e un gruppo chiuso tra tutti i direttori provinciali per essere costantemente in contatto e condividere  umori e problemi dei commercianti dell’Isola. Sono le misure attivate da Confesercenti Sicilia dopo il decreto “Resto a casa” del governo nazionale. “Abbiamo aperto – spiega il direttore regionale Michele Sorbera – uffici digitali in ogni provincia con indirizzi mail dedicati per le segnalazioni dei nostri associati, chiedendo loro di comunicarci i problemi che riscontrano e offrendo il nostro supporto operativo”.