Coronavirus e libreria in difficoltà. Ma c’è chi ‘racconta’ nuove idee

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Dopo l’emergenza sanitaria oltre il 90% delle librerie italiane ha segnalato un peggioramento dell’andamento economico della propria attività a causa dello scoppio della pandemia e oltre l’84% è in difficoltà nel riuscire a fare fronte al proprio fabbisogno finanziario come pagare i propri dipendenti, provvedere a bollette e affitti, sostenere gli oneri contributivi e fiscali.

E’ ciò che qualche giorno fa ha riportato l’Ansa.

E anche nella provincia iblea la situazione non è andata meglio, ma come in tutti i settori, c’è chi ha deciso di non lasciarsi prendere dallo scoraggiamento e dare vita a nuove idee e iniziative.

“Noi siamo rimasti chiusi solo un mese, ma come tutti abbiamo sentito il peso del ‘fermo’, soprattutto essendo una libreria indipendente. – ci racconta Daniela La Licata, titolare della libreria Flaccavento di Ragusa – La prima iniziativa che abbiamo realizzato è stata di organizzarci per la consegna a domicilio dei libri. Un’iniziativa semplice, ma che da subito ha avuto un buon riscontro. Da quando le restrizioni sono state allentate abbiamo chiesto e ottenuto dal Comune la possibilità di svolgere i nostri incontri di lettura o dedicati ai bambini, in piazza Poste. Un’esperienza senza dubbio diversa, ma accolta con entusiasmo da tutti, perchè ci permette di continuare con le nostre attività, rispettando le misure di sicurezza”.

“Abbiamo già in programma, per il 16 luglio, un’appuntamento in occasione dell’uscita dell’ultimo Montalbano scritto da Andrea Camilleri. E per questa estate abbiamo deciso di proseguire la nostra collaborazione con il Comune di Ragusa, con incontri e piccoli eventi, per continuare a portare cultura”.