Le varianti preoccupano, Rt nazionale a 0,99: tre nuove regioni in arancione

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È la variante inglese a preoccupare di più in questo momento, con alla mano i dati del monitoraggio settimanale.

Oggi la consueta conferenza stampa dell’Istituto superiore di sanità in cui emerge che la variante rappresenta, in tante regioni, più di un terzo dei nuovi contagi.

In Toscana è al 35, in Puglia e in Emilia al 38%. In territori come Marche, Umbria e Molise un contagiato su due è da variante. Per questo motivo l’Iss ha invitato ad innalzare le misure di contrasto, limitando contatti e spostamenti.

“Ci aspettiamo un aumento dei casi dovuto alla variante inglese. Questa è molto diffusa soprattutto sulla costa adriatica e ha una maggiore trasmissibilità rispetto ai ceppi circolanti superiore al 45% e allo stesso tempo, questa è la buona notizia, non riduce l’efficacia del vaccino. La variante brasiliana è diffusa in Umbria, soprattutto a Perugia e in alcune zone della Toscana con casi sporadici in altre parte del Paese”, ha detto Gianni Rezza, direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute.

Il presidente dell’Istituto, Silvio Brusaferro,ha spiegato che “l’incidenza dei casi tra gli over-80 sta diminuendo e questo è un primo segnale importante che ci mostra l’importanza di aderire alla campagna vaccinale attivamente. Ciò ha infatti un riflesso sull’incidenza”.

L’Rt nazionale è tornato dopo tre settimane superiore a 1 nel limite superiore, cioè la soglia considerata di sicurezza. Il dato medio è 0,99 e si ottiene considerando i due intervalli di 0,95 e 1,07.

Tra le Regioni dove la variante circola di più, l’Umbria è già in zona arancione e in parte (la provincia di Perugia) rossa mentre nelle Marche è stata isolata la provincia di Ancona, anche se la Regione questa settimana resterà gialla.

Il Molise oggi diventerà arancione in base all’ordinanza che il ministro Roberto Speranza sta per firmare. Altre due Regioni dal giallo all’arancione. Si tratta di Emilia Romagna, e Campania.