Ogni notte uno spettacolo: l’Etna ci regala ‘fuoco e fiamme’

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L’Etna è tornata a dare spettacolo: per qualche ora, intorno a mezzanotte.

Una fonta di lava e uno sversamento di magma dal cratere di Sud-Est, con una fase in crescita di energia fino al suo completo esaurimento, seguito e monitorato dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia-Osservatorio etneo di Catania.

Circa un’ora dopo l’inizio del nuovo fenomeno sul cratere di Sud-Est si sono attivate altre bocche, in direzione della «bocca della sella». Successivamente l’attività si è ulteriormente intensificata, generando getti di lava alti 800-1.000 metri. Poco dopo ha avuto inizio un trabocco lavico dalla ‘bocca della sella’ alimentando un flusso lavico diretto verso sud-ovest.

Questo il bollettino dell’Ingv emanato nella notte:

“L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, comunica che sul cratere di Sud-Est si sono attivate altre bocche, in direzione della “bocca della sella”, producendo fontane di lava ed attività stromboliana. Alle ore 00:28 l’attività si è improvvisamente intensificata, generando getti di lava alti 800-1000 m sopra il Cratere di Sud-Est. Poco dopo ha avuto inizio un trabocco lavico dalla “bocca della sella” alimentando un flusso lavico diretto verso sud-ovest.
Una colonna eruttiva si è alzata diversi chilometri sopra la cima dell’Etna.
L’ampiezza media del tremore vulcanico ha raggiunto valori molto elevati, superiori a quelli registrati nei parossismi precedenti. La localizzazione della sorgente del tremore permane al di sotto del Cratere di SE.
Anche i segnali infrasonici mostrano valori molto elevati sia nel tasso di accadimento che nell’energia dei transienti infrasonici.
Durante l’evento eruttivo in corso i dati di deformazione confermano modeste variazioni registrate alla rete clinometrica”.