Un farmaco per chi non può curarsi. Ecco i ‘punti’ che aderiscono in provincia

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Immagine di repertorio
Anche quest’anno la Caritas diocesana di Ragusa è tra gli enti che riceveranno farmaci o presidi sanitari in occasione della Giornata di Raccolta del Farmaco che risponde alla diffusa povertà sanitaria presente sul territorio.
In alcune farmacie della provincia (a Ragusa: Ottaviano, Sciveres, Antoci e Ragusa 22. A Modica: Amore, Del Mulino e Farmamotyca. A Scicli Ferro e Criscione. A Pozzallo: Scalia) sarà possibile acquistare uno o più farmaci che poi verranno donati, attraverso alcuni enti e associazioni tra cui la Caritas, a persone in difficoltà.
La raccolta sarà attiva fino al 14 febbraio.
Secondo un rapporto di Federfarma, nel 2021, in Italia, almeno 597.560 persone povere non hanno potuto acquistare i medicinali di cui avevano bisogno. Si tratta di 163.387 persone in più rispetto alle 434.173 del 2020. Si è registrato, quindi, un incremento del 37,63% di persone in povertà sanitaria.
L’aumento deriva dalla pandemia da Covid-19 che ha arrecato gravi danni alla salute e al reddito di milioni di residenti.  È quanto emerge dal 9° Rapporto Donare per curare – Povertà Sanitaria e Donazione Farmaci realizzato con il contributo incondizionato di IBSA Farmaceutici da OPSan – Osservatorio sulla Povertà Sanitaria.
Nonostante il forte universalismo del Servizio Sanitario Nazionale, il 42,2% della spesa farmaceutica è a carico delle famiglie, che nel 2020 (ultimi dati disponibili) hanno speso 8,7 miliardi di euro su un totale di 20,5 miliardi.
Chi è povero ha in media un budget sanitario pari a 10,25 euro mensili, meno di 1/5 (17%) della spesa sanitaria di chi non è povero (60,96 euro).