La processione con il simulacro di San Giorgio e l’Arca Santa è rientrata al Duomo questa mattina

301

Uno straordinario evento storico. La processione del simulacro di San Giorgio e dell’Arca santa di mattina, baciata dal sole. Era da 40 anni che non accadeva. Oggi è tornata a ripetersi dopo che, ieri sera, la seconda processione prevista nell’ambito delle celebrazioni si era interrotta in piazza Duomo a causa della pioggia. Pur essendo a due passi dal Duomo, è stato deciso di non fare rientrare in chiesa Madre il simulacro e l’Arca santa per le condizioni non favorevoli della scalinata, molto scivolosa. Ecco perché il parroco, il sacerdote Pietro Floridia, d’accordo con il comitato dei festeggiamenti e i portatori, ha stabilito di fare ritorno nella chiesa di San Tommaso. Qui sono rimasti durante il periodo notturno sia il simulacro del santo cavaliere quanto l’Arca santa. La processione di questa mattina, con il rientro al Duomo, è stato quindi un fuori programma assolutamente straordinario e ben apprezzato dai numerosi visitatori presenti lungo le strade di Ibla. “Ricordiamo che il nome di Giorgio – commenta il parroco – significa agricoltore e, quindi, accade sovente che piova durante le giornate in cui si tengono i festeggiamenti esterni. Un segnale che accogliamo con grande attenzione nei confronti della nostra agricoltura a maggior ragione per il fatto che era da tempo che non si registravano precipitazioni atmosferiche”. Era da quarant’anni che non si vedeva una processione di San Giorgio e dell’Arca santa al mattino. “Il 22 maggio 1982 – racconta il prof. Paolo Antoci – non si tenne la processione del sabato. I sangiorgiari protestarono, infatti, contro il questore perché aveva vietato improvvisamente i fuochi d’artificio. Quindi quel pomeriggio e quella sera San Giorgio rimase nella chiesa di San Tommaso senza festeggiamenti esterni. La domenica mattina, il giorno solenne della festa, la messa pontificale in chiesa Madre, si tenne in assenza del simulacro del patrono e dell’Arca Santa che era rimasta nella chiesa Anime sante del Purgatorio. Ma qualcosa, poi, accadde. Sembra che qualcuno convinse il questore a revocare l’ordinanza del divieto dei fuochi. Dunque, portatori e fedeli si diressero a mezzogiorno verso la chiesa di San Tommaso e, fra sparo di fuochi d’artificio, campane a festa e la gioia incontenibile dei ragusani, si riportò San Giorgio al Duomo, ovviamente tutto a spalla”. Oggi, intanto, alle 18,30, ci sarà la solenne concelebrazione eucaristica presieduta dal vescovo della diocesi di Ragusa, mons. Giuseppe La Placa, e animata dalla Schola cantorum parrocchiale diretta da Salvatore Tribastone, con all’organo il maestro Luca Occhipinti. Parteciperanno le autorità civili e militari cittadine e provinciali. Alle 19,30, al via la solenne processione con il simulacro di San Giorgio e l’Arca santa. Intorno alle 23, prima del rientro al Duomo, gran finale artistico e fantasmagorico con lo spettacolare mapping 3D eseguito da Momap studio di Chema Siscar da Valencia e con la spettacolare esibizione piromusicale curata dalla pluripremiata ditta F.lli Vaccalluzzo da Belpasso.