“La nave dei folli”, un viaggio in territorio selvaggio di Marco Steiner

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Domani 7 settembre alle 21 il The Globe di Ragusa, in collaborazione con Alib – Associazione Librai Iblei, ospita la presentazione in anteprima dell’ultimo romanzo di Marco Steiner, La nave dei folli. Un diario di bordo, in uscita in libreria il 16 settembre per Marcianum Press editore.

Non una presentazione tradizionale, ma un reading di alcune pagine del libro dalla voce dell’autore sulle note dei brani di Apache, ultimo lavoro del musicista ragusano Stefano Meli pubblicato lo scorso maggio da Viceversa Records. Un’improvvisazione live per un duo artistico già rodato e accomunato da un immaginario e una sensibilità affini, nel cui universo di riferimento l’idea del viaggio, dell’esplorazione, della frontiera e della fuga tornano ciclicamente, libro dopo libro, disco dopo disco.

Che si tratti di un viaggio vero ai confini della terra come nei precedenti romanzi di Marco Steiner ‑ che è stato stretto collaboratore di Hugo Pratt per molti anni e ne ha proseguito l’opera dopo la sua scomparsa ‑, o di un vero viaggio nell’immaginazione come in quest’ultimo libro, quel che è certo è che Steiner racconta di un altrove sconosciuto che porta a perdersi e ritrovarsi non soltanto i suoi protagonisti, ma anche noi lettrici e lettori. Similmente Stefano Meli, con i suoni elettrici, psichedelici e distorti della sua chitarra blues, possiede il dono raro di traghettare chi lo ascolta in una dimensione sospesa, discosta dalla realtà materiale, rarefatta ed estremamente intensa al tempo stesso. Entrambi, lo scrittore e il musicista, veleggiano sicuri verso la meta del “sublime”, ovvero di ciò che muove l’animo umano, secondo quanto afferma il padre del protagonista de La nave dei folli.

Il romanzo racconta l’avventura fantastica di Indio, fuggito dal manicomio dell’isola di San Servolo insieme a un equipaggio fantasma su un misterioso veliero comparso dal nulla; un viaggio labirintico e visionario attraverso, e oltre, la laguna veneziana. In questo libro, la scrittura di Steiner trascende i generi, letteralmente li trapassa, per raggiungere una sua autenticità e verità assolute, nel senso etimologico di sciolte, libere da qualsiasi limite e condizionamento.

La nave dei folli è ‘IL’ libro di Marco Steiner. Senza altri riferimenti che la sua voce interiore, senza riferimenti o agganci a storie/narrazioni legate a un passato. (…) Un libro dove si scivola tra narrazione, poesia, e radicale, profonda conoscenza dell’animo umano. Per questo nella sua difficile, acrobatica, quasi impossibile classificazione, lo ribadisco come un libro sapienziale. Filosofico e clinico.”, scrive Antonio Dragonetto, psicologo e psicoterapeuta, nella sua Postfazione.

Un libro che, aggiungiamo, per essere pienamente compreso e vissuto, chiede ai suoi lettori di abbandonare gli ormeggi della logica e di imbarcarsi sul veliero dell’immaginazione verso il territorio selvaggio, alla ricerca di se stessi.